Milano si prepara ad accendere i riflettori sulla moda. Nella seconda metà di settembre la città ospita una delle settimane più attese dell'anno, dedicata alle collezioni femminili della prossima primavera estate.
Il calendario provvisorio della manifestazione promette una edizione ricca di appuntamenti, tra debutti importanti, nuove direzioni creative e l'arrivo di alcuni marchi internazionali finora poco conosciuti dal grande pubblico.
Le sfilate della moda donna sono in programma dal 22 al 28 settembre 2026. Per una settimana intera la città diventerà il punto di riferimento per addetti ai lavori, stampa e appassionati provenienti da tutto il mondo.
Secondo il palinsesto provvisorio, l'edizione conta 60 sfilate complessive. Di queste, 54 si terranno in forma fisica davanti al pubblico, mentre le altre 6 saranno presentate in formato digitale, a conferma di un modello ormai consolidato.
A organizzare e coordinare l'intero calendario è la Camera Nazionale della Moda Italiana, l'ente che riunisce le principali realtà del settore e che ogni stagione definisce il programma ufficiale degli appuntamenti milanesi.
Tra le novità più attese di questa edizione spicca il debutto della nuova direzione creativa da Moschino, affidata a Loris Messina e Simone Rizzo. La loro prima collezione per la maison sarà uno dei momenti più osservati della settimana.
Un debutto rappresenta sempre un passaggio delicato per una casa di moda. Il pubblico e la critica attendono di capire quale direzione prenderà il marchio e in che modo i nuovi responsabili interpreteranno la sua storia e la sua identità.
Accanto ai grandi nomi, il calendario riserva spazio anche a diversi marchi internazionali. La loro presenza conferma la volontà di aprire le porte a talenti provenienti da paesi e tradizioni molto diversi tra loro.
Tra i nuovi ingressi figurano i marchi portoghesi Marques'Almeida e Miguel Vieira. La sezione digitale accoglie invece nomi come Banke Kuku, tra Nigeria e Regno Unito, e la stilista etiope Mastewal Alemu.
La settimana della moda non si esaurisce però nelle sole sfilate. Attorno agli eventi principali ruota un fitto programma di appuntamenti culturali, pensati per raccontare la moda anche al di fuori delle passerelle.
Il 22 settembre è in programma l'evento Vogue World: Milano, incentrato sul tema del rapporto tra la dimensione umana e la tecnologia. Il giorno seguente sono previsti una cena di gala e la mostra Dalí e la Moda, allestita a Palazzo Reale.
La compresenza di sfilate fisiche e appuntamenti digitali riflette la direzione presa dalla moda negli ultimi anni. Il formato dal vivo resta centrale, ma le presentazioni online permettono di raggiungere un pubblico ancora più ampio.
Con questo calendario Milano ribadisce il proprio ruolo tra le capitali mondiali della moda. La città continua a essere una vetrina fondamentale sia per le maison affermate sia per i nomi emergenti in cerca di visibilità.
Ora l'attenzione si sposta sulle passerelle vere e proprie. Sarà la settimana delle sfilate a dire quali proposte sapranno imporsi e quali tendenze accompagneranno la prossima stagione primavera estate.
