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Il miele calabrese cresce e porta la regione tra le prime in Italia

Il miele calabrese cresce e porta la regione tra le prime in Italia

Il comparto del miele in Calabria è in forte crescita e colloca la regione tra le prime in Italia. Secondo i dati presentati durante un incontro in cittadella regionale, la Calabria rappresenta l'8,4% della produzione nazionale grazie a 2.184 aziende e 159.067 alveari censiti, salendo al terzo e quarto posto nazionale. Al settore sono stati destinati una legge quadro e circa 3 milioni di euro l'anno di investimenti.

Il settore del miele in Calabria vive una fase di forte crescita che colloca la regione tra le prime in Italia. La fotografia di questo comparto è stata scattata durante un incontro in cittadella regionale, dedicato proprio all'evoluzione del sistema apistico calabrese negli ultimi anni.

Secondo i dati presentati, la Calabria rappresenta l'8,4% della produzione nazionale di miele. Un risultato reso possibile da una base produttiva ampia, composta da 2.184 aziende e da ben 159.067 alveari censiti sul territorio regionale.

L'aumento delle produzioni e la crescita del numero delle arnie hanno permesso alla regione di salire ai vertici della classifica nazionale, attestandosi ormai al terzo e quarto posto in Italia. Un percorso che testimonia la progressiva espansione del comparto.

Negli ultimi anni i produttori calabresi hanno cominciato a invasettare in maniera sempre più continua, segno di una filiera che si struttura e si consolida. Di pari passo sono cresciuti anche i valori di produzione dei mieli del territorio.

A sostegno del settore sono stati messi in campo strumenti specifici, a partire da una legge quadro dedicata, accompagnata da una intensa attività di promozione. Gli investimenti ammontano a circa 3 milioni di euro l'anno, erogati per metà attraverso la misura H18 e per l'altra metà tramite l'OCM.

All'incontro in cittadella regionale hanno preso parte, tra gli altri, l'assessore all'agricoltura Gianluca Gallo e Giuseppe Iritano, insieme al dirigente del settore ambiente e zootecnia del servizio fitosanitario regionale, Giovanni Pandullo, chiamati a illustrare lo stato di salute del comparto.

Un successo, è stato sottolineato, che non riguarda soltanto l'economia locale, ma porta benefici anche all'ambiente. La crescita dell'apicoltura, infatti, si lega in modo diretto alla tutela degli ecosistemi e della biodiversità del territorio calabrese.

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