La cornice di Villa Cosentino ha ospitato un incontro dedicato alla riforma dello statuto del Consorzio di Bonifica 9 del Catanese. La Giunta regionale ha infatti dato di recente il via libera all'ampliamento dei territori che ricadono nel comprensorio. La modifica accoglie sette nuovi Comuni, la maggior parte dei quali appartenenti all'area delle Aci. All'incontro hanno preso parte sindaci, rappresentanti e amministrazioni dei comuni interessati.
I sette Comuni che entrano nel comprensorio irriguo sono Valverde, Aci Sant'Antonio, Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Aci Castello, San Gregorio e San Giovanni La Punta. Il ruolo di capofila è affidato a Valverde, che ha avviato il percorso poco più di due anni fa. L'obiettivo dichiarato è ottimizzare la distribuzione delle acque nel territorio etneo. Si punta inoltre a rispondere ai bisogni di un comparto agricolo messo a dura prova dai cambiamenti climatici e dalle emergenze.
Le ragioni dell'iniziativa affondano nelle difficoltà recenti del territorio. Secondo quanto riferito nel corso dell'incontro, dopo gli incendi i terreni sono stati devastati e si sono ritrovati senza acqua. Da qui la necessità di interventi capaci di far rivivere i suoli colpiti. La gestione idrica viene presentata come una leva decisiva per la tenuta dell'agricoltura locale.
Sul fronte delle risorse, la Regione Siciliana ha finanziato un progetto da circa 10 milioni di euro per avviare subito la progettazione. Il già assessore regionale all'agricoltura Salvatore Barbagallo ha illustrato i progetti in campo, per un valore approssimativo di quasi 7 milioni di euro. Si tratta di un primo impianto di tipo suburbano, diverso dai grandi impianti della Piana di Catania. L'intervento prevede anche la realizzazione di una rete antincendio a servizio dei territori.
A sottolineare il valore strategico dell'azione è intervenuto il vicepresidente della Regione Siciliana e assessore regionale all'agricoltura Luca Sammartino. Ha ricordato che la Regione ha già inserito questi comuni all'interno del perimetro del Consorzio di Bonifica della Piana di Catania. Si tratta, ha spiegato, di un finanziamento pubblico destinato a quest'area compresa tra i limoneti. L'obiettivo è finanziare l'opera entro l'anno, una volta completata la progettazione attualmente in corso.
Secondo le amministrazioni coinvolte, la realizzazione della condotta primaria consentirà di servire l'insieme degli agricoltori del comprensorio. L'auspicio è di poter sollevare le sorti dell'agricoltura del territorio in tempi rapidi. L'ampliamento del comprensorio viene letto come un passo concreto nella gestione delle risorse idriche dell'area etnea. La partita resta legata al rispetto dei tempi della progettazione e dei successivi finanziamenti.
