Le acque dei due principali laghi del Maceratese superano l'esame di Legambiente. Il monitoraggio della campagna Goletta dei Laghi ha infatti promosso sia il lago di Fiastra sia il lago di Cingoli, restituendo un quadro complessivamente positivo per entrambi i bacini della provincia. I due punti di campionamento presi in esame, uno per ciascuno specchio d'acqua, sono risultati entro i limiti di legge, un segnale rassicurante per residenti e turisti che in questa stagione frequentano le spiagge lacustri dell'entroterra marchigiano.
Sul lago di Fiastra il prelievo è stato effettuato presso la foce del canale della spiaggia Verde Fiastra, in località San Lorenzo al lago, uno dei tratti più frequentati dai bagnanti nei mesi estivi. Il risultato conferma anche quest'anno il dato positivo già registrato nei monitoraggi condotti dall'associazione nel triennio precedente, a testimonianza di una qualità delle acque che si mantiene stabile nel tempo in una delle mete più amate dell'area.
Buone notizie anche per il lago di Cingoli, dove il punto prelevato presso l'Arcobaleno Beach, nel comune di Apiro, è risultato nella norma. Anche in questo caso i valori rilevati rientrano nei parametri stabiliti dalla normativa, confermando la salute complessiva di un bacino che rappresenta un importante punto di riferimento per la balneazione e per le attività all'aria aperta nel cuore verde della provincia di Macerata.
Le analisi condotte dai tecnici hanno riguardato in particolare i parametri microbiologici, ovvero la presenza di enterococchi intestinali ed escherichia coli, indicatori chiave per stabilire la qualità delle acque destinate alla balneazione. Secondo la normativa nazionale vengono classificati come inquinati i campioni che superano i limiti di legge e come fortemente inquinati quelli che li superano di oltre il doppio: una soglia che, in questo caso, entrambi i laghi non hanno oltrepassato.
Si tratta del quinto anno consecutivo in cui i volontari e le volontarie dell'associazione hanno campionato e analizzato le acque dei due laghi marchigiani, ottenendo in entrambi i casi esiti entro i limiti di legge. Un lavoro di controllo continuativo che, stagione dopo stagione, permette di fotografare lo stato di salute di questi ambienti e di offrire ai cittadini un quadro aggiornato e trasparente sulla balneabilità dei bacini.
Entrambi gli specchi d'acqua si trovano all'interno del Parco dei Sibillini, un contesto naturale che l'associazione intende valorizzare puntando su un modello di turismo sostenibile e lento. L'idea è quella di promuovere la fruibilità di questi luoghi montani come alternativa a una costa più congestionata, che proprio quest'anno ha fatto registrare alcune criticità dal punto di vista dell'inquinamento microbiologico in diversi tratti.
Non manca infine l'ambizione di veder riconosciute a questi laghi le quattro vele assegnate da Legambiente e dal Touring Club, un riconoscimento di eccellenza per la qualità ambientale. La spiaggia più bella delle Marche, sottolineano dall'associazione, si trova qui in montagna, all'interno di un parco nazionale: un motivo d'orgoglio che va nella direzione di un turismo capace di scoprire e tutelare il territorio anziché consumarlo.
