Il reparto di radiologia dell'ospedale Iazzolino di Vibo Valentia si è dotato di una TAC di ultimissima generazione. L'apparecchiatura, identificata con il nome in codice 256 slice, rappresenta un importante salto tecnologico per la diagnostica nel territorio calabrese.
Tra le caratteristiche principali spicca la rapidità di esecuzione. La macchina è in grado di acquisire in meno di un secondo l'immagine dell'intero cuore, consentendo di eseguire esami diagnostici in tempi estremamente ridotti rispetto alle apparecchiature precedenti in uso nel reparto.
L'aspetto considerato più rilevante riguarda però la sicurezza dei pazienti. Con la nuova TAC l'assorbimento di radiazioni si riduce di circa il 95% rispetto alla tecnologia precedente, abbattendo quasi totalmente le emissioni radioattive a cui i pazienti sono esposti durante gli esami.
L'arrivo dell'apparecchiatura viene presentato anche come un esempio virtuoso sul piano dei procedimenti amministrativi. Gli uffici, in particolare quelli amministrativi, hanno lavorato in squadra con il primario e in soli due mesi sono riusciti a portare a casa il risultato.
Sul fronte economico, l'investimento è costato quasi un milione e mezzo di euro compresa l'IVA. Il finanziamento è stato reso possibile anche grazie all'utilizzo di risorse residue del PNRR, il Piano nazionale di ripresa e resilienza.
La nuova TAC viene descritta con un pizzico di orgoglio come la numero uno in Calabria nel settore pubblico. Una volta pronto il nuovo ospedale, l'apparecchiatura sarà inoltre trasferita nella nuova struttura, a conferma del valore dell'investimento anche sul lungo periodo.
L'auspicio è che la dotazione possa avere ricadute oltre i confini provinciali. Secondo quanto evidenziato, anche pazienti provenienti dalle altre quattro province calabresi potrebbero scegliere di recarsi a Vibo Valentia per usufruire di una tecnologia che altrove non sarebbe disponibile.
