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La sindaca di Aci Catena passa alla Lega, otto consiglieri lasciano

La sindaca di Aci Catena passa alla Lega, otto consiglieri lasciano

L'adesione della sindaca di Aci Catena, Margherita Ferro, alla Lega ha provocato la rottura della maggioranza: otto consiglieri hanno annunciato l'uscita e il ritiro delle deleghe, aprendo una crisi amministrativa nel comune siciliano.

Terremoto politico nel comune siciliano di Aci Catena, dove l'adesione della sindaca Margherita Ferro alla Lega ha provocato la rottura della sua maggioranza. L'annuncio del passaggio della prima cittadina al partito di Matteo Salvini è stato formalizzato il 12 giugno. Subito dopo, otto consiglieri che la sostenevano hanno annunciato l'uscita dalla maggioranza. La giornata, nata come un ingresso di peso in un partito nazionale, si è trasformata in una crisi amministrativa.

In una nota congiunta, otto consiglieri comunali hanno comunicato il ritiro delle deleghe assessorili loro attribuite. Hanno definito la scelta una decisione irrevocabile, dettata da profondo rammarico e da un forte senso di responsabilità. A loro avviso, nel corso del mandato sono state assunte scelte politiche e amministrative senza il necessario confronto con i consiglieri di maggioranza. Parlano di decisioni spesso in contrasto con gli indirizzi concordati.

I consiglieri sostengono che la sindaca abbia progressivamente percorso strade politiche autonome. Affermano che siano state ignorate le ripetute richieste di condivisione e di coinvolgimento provenienti da chi aveva sostenuto il percorso elettorale. Questo atteggiamento, dicono, ha determinato una frattura ormai insanabile. Si dichiarano traditi nelle aspettative e nella fiducia ricevuta dai cittadini.

L'adesione alla Lega doveva essere celebrata con l'arrivo del vicepresidente della Regione siciliana, Luca Sammartino. La sua presenza era attesa a Palazzo di Città per sancire l'ingresso della sindaca nel partito. Proprio mentre si preparava questo passaggio, è arrivata la nota dei consiglieri dissidenti. Il contrasto tra i due momenti ha reso ancora più evidente la spaccatura interna.

Dal canto suo, la sindaca Margherita Ferro ha difeso la propria scelta. Ha descritto la Lega come un partito ormai nazionale a tutto tondo, attento a sicurezza, territori, enti locali, giovani, lavoro e infrastrutture. Sull'eventuale ingresso della Lega in giunta non si è però sbilanciata. Ha preferito rinviare ogni valutazione a un momento successivo.

La prima cittadina ha lasciato intendere di voler proseguire il proprio impegno politico. Ha indicato che, con buone probabilità, si ricandiderà a sindaca di Aci Catena. Ha sottolineato di aver avuto comunque il sostegno di alcuni consiglieri vicini alla sua linea. Ha ricordato inoltre che ad Aci Catena non c'è l'abitudine a rigide appartenenze di partito.

Resta ora da capire quali saranno le conseguenze della rottura sugli equilibri del consiglio comunale. L'uscita di otto consiglieri dalla maggioranza apre una fase di incertezza per l'amministrazione. Le prossime settimane diranno se si cercheranno nuovi assetti in giunta. Sullo sfondo restano le possibili candidature future evocate dalla stessa sindaca.

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