Il Movimento 5 Stelle ha scelto Corigliano Rossano per fare blocco comune contro il Ponte sullo Stretto. Nella cittadina calabrese si sono riuniti i massimi esponenti territoriali del partito, decisi a ribadire una posizione netta contro l'opera che dovrebbe collegare la Calabria e la Sicilia, in un momento in cui il dibattito sull'infrastruttura torna al centro dell'attenzione politica regionale e nazionale.
All'incontro hanno preso parte alcuni dei volti più noti del Movimento in regione, a testimonianza del peso che i pentastellati attribuiscono alla questione. Tra i presenti l'europarlamentare Pasquale Tridico, la vicepresidente Anna Laura Orrico, la deputata Vittoria Baldino e la consigliera regionale Lisa Scutellà, schierati insieme per dimostrare la propria contrarietà alla realizzazione del ponte.
Il ragionamento del Movimento parte da una convinzione di fondo, ovvero che le necessità della Calabria risiederebbero altrove rispetto alla grande opera. Secondo i pentastellati, prima di pensare al ponte e ad altre grandi opere occorre investire sulle infrastrutture e sulla mobilità interna alla regione, considerate la vera priorità per i cittadini calabresi che ogni giorno fanno i conti con i limiti dei collegamenti esistenti.
Un capitolo centrale del confronto ha riguardato l'alta velocità. Dal palco è stata posta una domanda diretta sulla destinazione dei fondi previsti per l'alta velocità in Calabria, di cui secondo il Movimento si sono perse le tracce. Per i pentastellati il Ponte sullo Stretto e le altre grandi opere dovrebbero venire dopo le priorità, e non prima, nella scala degli interventi necessari al territorio.
Non è un caso, sottolineano gli organizzatori, che l'evento si sia svolto proprio a Corigliano Rossano, terzo centro più grande della Calabria e tuttavia, a loro avviso, completamente tagliato fuori dalle infrastrutture. Lo stesso vale per l'intera costa ionica, ancorata alla statale 106, una strada che continua a fare vittime e che resta uno dei simboli delle carenze infrastrutturali della zona.
La costa ionica, in particolare, viene descritta come isolata, priva di una ferrovia degna di questo nome e di una strada ad alta velocità. Da anni, denunciano i rappresentanti del Movimento, si rincorrono soltanto promesse, mentre davanti agli occhi dei calabresi ci sarebbe quello che definiscono il più grande spreco mai visto nella regione, ovvero la scelta di puntare sul ponte invece che sulle necessità primarie.
Per il Movimento 5 Stelle i territori sono direttamente interessati da questo processo, perché subiscono i danni della mancanza di infrastrutture sia in termini di diritti individuali e civili, come quello alla mobilità, sia in termini di possibilità di sviluppo. La sintesi della giornata è un no secco al ponte e un sì convinto al diritto alla mobilità, con l'invito a informare la popolazione e a investire sulle esigenze ritenute davvero prioritarie.
