Jonas Vingegaard ha firmato la sua seconda vittoria di tappa al Giro d'Italia 2026, imponendosi nella nona frazione da Cervia al Corno alle Scale con un'azione da campione assoluto. Il corridore danese del Team Visma-Lease a Bike ha attaccato nell'ultimo chilometro della salita finale, staccando tutti i rivali e tagliando il traguardo con dodici secondi di vantaggio sull'austriaco Felix Gall. Terzo posto per l'italiano Piganzioli, gregario dello stesso Vingegaard, in una giornata che ha ridisegnato gli equilibri della classifica generale.
La tappa di 184 chilometri, attraverso le colline dell'Emilia-Romagna fino alle pendenze dell'Appennino tosco-emiliano, si era accesa gia nelle fasi centrali con la formazione di una fuga di undici corridori. Tra loro spiccavano gli italiani Giulio Ciccone, Davide Ballerini e Diego Ulissi, determinati a dare spettacolo sulle strade di casa. A Querciola il gruppo dei fuggitivi si era dimezzato: Ciccone, Ulissi, Milesi, Rubio e Aerts erano rimasti al comando, mentre il gruppo maglia rosa controllava a circa due minuti di distacco.
La salita del Corno alle Scale, divisa in due parti con diversi falsopiani e pendenze irregolari, ha rappresentato il terreno ideale per la selezione. A undici chilometri dall'arrivo Ciccone ha lanciato il suo attacco solitario, pedalando in testa alla corsa con il coraggio e la generosita che lo contraddistinguono. L'abruzzese ha resistito fino a pochi chilometri dal traguardo, quando la potenza del gruppo dei favoriti lo ha inevitabilmente raggiunto e superato.
Nell'ultimo chilometro Vingegaard ha piazzato lo scatto decisivo, lo stesso tipo di accelerazione che gli aveva gia regalato la vittoria sul Blockhaus nella quinta tappa. Nessuno e riuscito a seguire la sua ruota. Gall ha provato a limitare il distacco, mentre Piganzioli ha conquistato un prezioso terzo posto. "Abbiamo deciso di provare a fare il ritmo sull'ultima salita. Il cambio c'e stato quando Gall ha attaccato. Sono molto felice di questa vittoria e anche di indossare la maglia Azzurra", ha dichiarato Vingegaard dopo il traguardo, confermando la sua condizione straordinaria.
La maglia rosa resta sulle spalle di Afonso Eulalio della Bahrain Victorious, che ha gestito la giornata con grande intelligenza tattica. Il portoghese, arrivato al traguardo con circa quaranta secondi di ritardo dal vincitore, mantiene un vantaggio di 2 minuti e 24 secondi su Vingegaard e 2 minuti e 59 secondi su Gall. "Sognare si puo, ma adesso viene una cronometro e non so quanto sia buono per me. Non conosco i miei limiti e non sono conosciuti neanche dalla mia squadra. Vale la pena pensare alla classifica generale, valuteremo giorno per giorno", ha spiegato Eulalio, leader anche della maglia Bianca Conad riservata al miglior giovane.
La nota dolente della giornata porta il nome di Giulio Pellizzari. Il giovane marchigiano della Red Bull-BORA-hansgrohe, indicato alla vigilia come uno dei possibili protagonisti del Giro, ha vissuto una tappa da dimenticare. Gia nelle fasi iniziali della salita finale la sua posizione in fondo al gruppo maglia rosa aveva destato preoccupazione. Nonostante il tentativo di rimanere con i migliori, Pellizzari ha accusato un ritardo di 1 minuto e 28 secondi da Vingegaard, scivolando al nono posto della classifica generale a 5 minuti e 15 secondi dalla maglia rosa. All'interno del team Red Bull le gerarchie sembrano ormai definite: il compagno Hindley ha limitato i danni con soli cinquanta secondi di ritardo, portandosi a 43 secondi davanti al marchigiano.
Per Vingegaard questa vittoria rappresenta il successo numero cinquanta in carriera, un traguardo che certifica la sua dimensione di campione a tutto tondo. Il danese, dopo aver dominato il Tour de France negli anni precedenti, sta dimostrando di poter competere ai massimi livelli anche alla corsa rosa, dove la sua capacita di accelerare in salita lo rende il favorito principale per la conquista della classifica finale. La maglia Azzurra dei gran premi della montagna che indossa e la testimonianza piu evidente della sua superiorita in salita.
Lunedi il Giro d'Italia osservera la prima giornata di riposo, un momento di recupero atteso soprattutto da chi ha sofferto sulle rampe del Corno alle Scale. Martedi si riparte con la decima tappa, una cronometro individuale da Viareggio a Massa che potrebbe ribaltare ulteriormente la classifica. La prova contro il tempo sara un banco di prova fondamentale per Eulalio, chiamato a difendere il suo vantaggio contro un Vingegaard che nelle prove a cronometro vanta risultati di assoluto livello. La corsa rosa entra nella sua fase cruciale, e la lotta per il primo posto si preannuncia serrata e avvincente fino alle ultime tappe dolomitiche.
