In Italia gli amministratori comunali, dal nord al sud del Paese, sono vittime di una minaccia ogni 28 ore. Secondo quanto riferito da LaC News24, il dato emerge dal rapporto Amministratori sotto tiro realizzato da Avviso Pubblico e presentato a Napoli.
Nel solo 2025 sono stati 309 gli episodi che hanno riguardato sindaci, assessori, consiglieri comunali e regionali o dipendenti della pubblica amministrazione. Si tratta di persone fatte oggetto di aggressioni, incendi, lettere minatorie o minacce sui social network.
Il rapporto viene descritto come una fotografia dei rischi a cui va incontro chi si impegna in prima persona nei territori. Allo stesso tempo, lancia un appello a fermare un'escalation che, secondo il documento, non conosce soste.
Il fenomeno non riguarda soltanto l'ultimo anno. Dal 2010 al 2026 sono stati più di 6.000 gli episodi registrati in oltre 1.700 comuni, una lunga scia di violenza che attraversa il territorio nazionale.
Guardando al 2025, la distribuzione per regioni vede la Puglia al primo posto con 51 casi, seguita dalla Campania con 37, dalla Sicilia con 35 e dalla Calabria con 32 episodi. Sono i territori in cui il rapporto registra il maggior numero di casi nell'anno.
Definito come un vero e proprio stillicidio, il quadro tracciato dal rapporto di Avviso Pubblico richiama l'attenzione sui pericoli a cui sono esposti gli amministratori locali. La presentazione a Napoli rilancia la richiesta di interventi per arginare il fenomeno.
