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Catanzaro, in appello tredici anni e mezzo per il duplice omicidio al maneggio

Catanzaro, in appello tredici anni e mezzo per il duplice omicidio al maneggio

La Corte d'Appello di Catanzaro ha condannato a tredici anni e sei mesi Salim Mashim, accusato di aver ucciso a colpi di zappa Vincenzo Marino e Giuseppe Sestito al centro ippico Valle dei Mulini il 9 settembre 2021. La pena, decisa dopo il rinvio della Cassazione, riduce i venti anni inflitti in primo grado.

La Corte d'Appello di Catanzaro ha condannato a tredici anni e sei mesi Salim Mashim, accusato del duplice omicidio compiuto al centro ippico Valle dei Mulini di Catanzaro. Secondo quanto riferito da LaC News24, l'uomo aveva ucciso due persone a colpi di zappa.

Mashim, stalliere di origini pakistane oggi trentaduenne, era accusato di aver ucciso Vincenzo Marino e Giuseppe Sestito. L'aggressione era avvenuta nel maneggio, una struttura che, secondo le testimonianze raccolte, non era considerata un ambiente ostile.

La pena è stata decisa dalla Corte d'Appello dopo il rinvio disposto dalla Corte di Cassazione. In primo grado, con il rito abbreviato, l'imputato era stato condannato a venti anni di carcere ed era stato dichiarato poi parzialmente affetto da infermità mentale.

I fatti risalgono alla mattina del 9 settembre 2021. Il primo a essere aggredito fu Vincenzo Marino, colpito ripetutamente al capo con la zappa. Poi la furia si rivolse verso Giuseppe Sestito, anch'egli colpito con violenza alla testa.

Tra le ragioni dell'aggressione, secondo la ricostruzione, vi sarebbero i continui scherni a cui Mashim era sottoposto. La sua condizione di persona continuamente schernita viene indicata come il movente che portò all'aggressione costata la vita a Marino e Sestito.

A pochi giorni dalla sentenza che ha ridotto la pena ha parlato Armando Priamo, che frequentava il centro ippico e vi tiene un cavallo. Ha raccontato di aver aiutato lo stalliere, facendogli la spesa, comprandogli qualche vestito e dandogli dei soldi per potersi comprare il caffè.

La decisione della Corte d'Appello di Catanzaro, che riduce in modo netto la condanna inflitta in primo grado, è destinata a far discutere. Restano sullo sfondo le due vittime, Vincenzo Marino e Giuseppe Sestito, uccise in quella mattina del settembre 2021.

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