È finita la lunga latitanza di Domenico Paviglianiti, noto come Don Mico, considerato un elemento di vertice dell'omonima cosca della 'ndrangheta. Il boss è stato catturato in Spagna, all'uscita di un ristorante, in un'operazione che mette fine alla sua fuga dalla giustizia.
L'operazione è stata coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria e condotta dal GICO della Guardia di Finanza insieme alla Polizia spagnola. La collaborazione tra le forze dei due Paesi ha consentito di localizzare e fermare il latitante sul territorio spagnolo.
Paviglianiti risultava irreperibile dal 2022 ed era destinatario di un ordine di carcerazione per oltre 19 anni di reclusione, per reati che comprendono l'associazione mafiosa, l'omicidio e le armi. La sua cattura rappresenta un colpo significativo a una figura di primo piano della criminalità organizzata calabrese.
Per arrivare a lui, gli investigatori hanno monitorato i continui viaggi dei suoi familiari dall'Italia alla Spagna, dove il boss si era stabilito già a partire dagli anni Novanta. Proprio quei movimenti hanno permesso di ricostruire la rete dei contatti e di individuare il nascondiglio del latitante.
Figura storica della criminalità organizzata, Paviglianiti ebbe un ruolo di primo piano nella seconda guerra di 'ndrangheta, schierandosi con la cosca De Stefano. La sua parabola criminale lo aveva già portato dietro le sbarre in Spagna, dove era stato arrestato nel 1996 e nel 2021.
Ora il boss dovrà fare rientro in Italia per scontare la pena. Sono infatti già state avviate le procedure di estradizione per il suo trasferimento, ultimo passaggio di un'operazione che chiude una latitanza durata anni e che riporta uno dei volti storici della 'ndrangheta nelle mani della giustizia italiana.
