La battaglia per rompere l'isolamento ferroviario della Locride entra in una fase del tutto nuova, quella istituzionale. Quella che per anni e stata una rivendicazione del territorio, spesso rimasta inascoltata, viene ora portata con forza ai tavoli che contano. Il tema dei collegamenti ferroviari di questa porzione della costa ionica calabrese torna cosi al centro del dibattito pubblico, con la richiesta esplicita di passare finalmente dalle parole ai fatti.
A dare forza a questa nuova fase e soprattutto la mobilitazione dei cittadini. La raccolta firme lanciata sulla piattaforma change.org ha infatti ormai superato quota tremila adesioni, un numero che testimonia quanto il tema sia sentito dalla popolazione locale. Quelle firme rappresentano il segnale concreto di una comunita che non intende piu rassegnarsi a restare tagliata fuori dalla rete dei trasporti.
A farsi portavoce di questa istanza e Vittorio Zito, sindaco di Roccella Ionica e promotore del piano denominato Gerso Minilink. Zito ha deciso di rompere gli indugi, scegliendo la via formale e scrivendo direttamente una lettera ai vertici della Regione Calabria. Un passo con cui l'amministratore ha voluto trasformare la protesta e la raccolta firme in una richiesta ufficiale, indirizzata a chi ha il potere di incidere realmente sulla questione.
Il cuore della richiesta avanzata dal sindaco e la convocazione di un vero e proprio tavolo di interlocuzione istituzionale. L'obiettivo e quello di mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti competenti, affinche si possa finalmente affrontare in modo serio e strutturato il problema dell'isolamento ferroviario della Locride, senza ulteriori rinvii o promesse destinate a restare sulla carta.
Nello specifico, la richiesta prevede la partecipazione diretta dei principali attori del settore. Al tavolo dovrebbero sedere Trenitalia, Rete Ferroviaria Italiana e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il coinvolgimento di questi enti e considerato essenziale, perche solo con la presenza di chi gestisce concretamente la rete e i servizi sara possibile individuare soluzioni efficaci e realmente applicabili per il territorio.
Come sede del vertice, Zito propone proprio Locri, una scelta che assume un valore simbolico preciso. Tenere l'incontro sul territorio sarebbe infatti un segnale tangibile di attenzione verso una popolazione descritta come stanca di promesse e che ora chiede soltanto la volonta pubblica di intervenire. Con questa mossa, la Locride prova a riportare al centro dell'agenda il proprio diritto alla mobilita, trasformando anni di attesa in una richiesta non piu rinviabile.
