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Mascali, oltre 1300 firme per riaprire la strada provinciale 78

Mascali, oltre 1300 firme per riaprire la strada provinciale 78

A Mascali, in provincia di Catania, il comitato strada provinciale 78 Annunziata Puntalazzo ha consegnato ufficialmente al sindaco Salvo Gullotta i moduli con oltre 1300 firme raccolte in una petizione a sostegno della riapertura e messa in sicurezza della strada provinciale 78. La petizione rappresenta la voce di cittadini, imprenditori, agricoltori e operatori economici che da quasi due anni convivono con i gravi disagi causati dalla chiusura di questa importante arteria viaria, interrotta in seguito agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nell'ottobre 2024. Insieme alle firme, il comitato ha trasmesso al primo cittadino una nota ufficiale in cui, pur riconoscendo che la competenza sulla SP78 appartiene alla Città Metropolitana di Catania, chiede un immediato intervento istituzionale e invita il sindaco a farsi portavoce di questa esigenza presso gli enti sovracomunali affinché vengano stanziati i fondi e avviati con urgenza i lavori di ripristino.

A Mascali, comune in provincia di Catania, cresce la mobilitazione dei cittadini per ottenere la riapertura della strada provinciale 78. Il comitato strada provinciale 78 Annunziata Puntalazzo, accompagnato da numerosi cittadini, ha consegnato ufficialmente al sindaco Salvo Gullotta i moduli contenenti oltre 1300 firme raccolte in una petizione. L'iniziativa punta a riportare al centro dell'attenzione istituzionale una vicenda che da tempo pesa sulla vita quotidiana della comunità locale.

La petizione chiede in modo esplicito la riapertura e la messa in sicurezza della strada provinciale 78, un'arteria considerata importante per la zona. Le oltre 1300 firme raccolte rappresentano un segnale forte da parte della popolazione, che ha voluto formalizzare la propria richiesta consegnandola direttamente nelle mani del primo cittadino. Il gesto simbolico della consegna dei moduli sottolinea l'urgenza percepita dai residenti rispetto a una situazione che si trascina da tempo.

Dietro la mobilitazione c'è il disagio di un territorio che convive con la chiusura della strada ormai da quasi due anni. La petizione, infatti, rappresenta la voce di cittadini, imprenditori, agricoltori e operatori economici, categorie che risentono in modo diretto dell'interruzione di un collegamento viario ritenuto essenziale. La lunga chiusura ha inciso sulla mobilità e sulle attività quotidiane di chi vive e lavora nell'area interessata.

All'origine della chiusura ci sono gli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nell'ottobre del 2024. Da allora la strada provinciale 78 è rimasta interrotta, e con il passare dei mesi i disagi si sono accumulati fino a spingere i cittadini a organizzarsi in un comitato e a raccogliere le firme. Il richiamo agli eventi del 2024 evidenzia come la vicenda si stia avviando verso il secondo anno senza una soluzione definitiva.

Contestualmente alla consegna delle firme, il comitato ha trasmesso al sindaco una nota ufficiale. Nel documento, pur riconoscendo che la competenza sulla SP78 appartiene alla Città Metropolitana di Catania, si chiede un immediato intervento istituzionale. Il comitato ha quindi voluto chiarire i termini della vicenda dal punto di vista amministrativo, individuando l'ente competente ma allo stesso tempo sollecitando un ruolo attivo da parte del Comune.

Nella lettera indirizzata al primo cittadino, il comitato invita il sindaco a farsi portavoce di questa pressante esigenza presso gli enti sovracomunali. L'obiettivo è che vengano stanziati i fondi necessari e che siano avviati con urgenza i lavori di ripristino della strada. La richiesta punta a superare i vincoli di competenza attraverso un'azione di raccordo tra i diversi livelli istituzionali, in modo da sbloccare l'iter per la riapertura.

Il comitato ha sottolineato come il territorio non possa più sostenere le conseguenze di una chiusura che si avvia ormai verso il secondo anno. La consegna delle oltre 1300 firme rappresenta quindi non solo una richiesta formale, ma anche un segnale della crescente insofferenza della comunità di fronte a una situazione irrisolta. Ora l'attenzione si sposta sulle istituzioni competenti, chiamate a rispondere alle sollecitazioni arrivate dalla mobilitazione dei cittadini di Mascali.

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