La procura della Repubblica di Sulmona ha disposto il fermo di tre persone nell'ambito di un'indagine per sequestro di persona. Secondo quanto riferito da Etna Espresso, si tratta della madre delle ragazze, del suo compagno e del nonno, tutti coinvolti nel provvedimento.
Le tre persone raggiunte dal fermo sono Valentina D'Accunto, madre delle ragazze, il compagno Vincenzo Esposito e il nonno Marco D'Accunto. Tutti sono stati trasferiti in carcere a seguito della decisione adottata dagli inquirenti.
L'accusa contestata ai tre è quella di sequestro di persona aggravato in concorso. È questa la qualificazione giuridica al centro del provvedimento disposto dalla procura nei loro confronti.
Secondo quanto emerso, gli inquirenti hanno intercettato una videochiamata della donna diretta a un'utenza monitorata. Questo elemento ha contribuito allo sviluppo dell'indagine condotta dagli investigatori.
Il procuratore ha descritto la vicenda come il frutto di un contesto familiare malato. È in questa cornice che si inserisce l'azione disposta dalla magistratura nei confronti delle persone coinvolte.
Nell'ambito della stessa indagine risulta inoltre una zia ottantenne, indagata a piede libero. La sua posizione si aggiunge a quella dei tre familiari raggiunti dal fermo e trasferiti in carcere.
