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Il terremoto di magnitudo 6.1 che ha scosso la Calabria nella notte tra l1 e il 2 giugno e stato avvertito dalla Sicilia fino a Napoli, ma la grande profondita di 250 km lo ha reso innocuo

Il terremoto di magnitudo 6.1 che ha scosso la Calabria nella notte tra l1 e il 2 giugno e stato avvertito dalla Sicilia fino a Napoli, ma la grande profondita di 250 km lo ha reso innocuo

Un terremoto di magnitudo 6.1 ha scosso la Calabria nella notte tra l1 e il 2 giugno, alle 00:12, ed e stato avvertito in gran parte del Sud Italia, dalla Sicilia fino a Napoli. Lo ha registrato l INGV, l Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, individuando l epicentro a Largo Diamantea, in mare, a una profondita di 250 km. Proprio la grande profondita ha reso l evento innocuo dal punto di vista dei danni materiali. In termini di sola magnitudo si tratta del secondo terremoto piu potente avvenuto in territorio nazionale dal primo gennaio 1985, superato soltanto dal sisma di Norcia dell ottobre 2016.

La Calabria e stata scossa da una forte scossa di terremoto che ha spaventato l intero territorio meridionale. L evento e stato avvertito in modo molto ampio, dalla Sicilia fino addirittura a Napoli, dove il sisma e stato percepito in maniera nitida. Pur trattandosi di una delle scosse piu intense degli ultimi decenni, non ha provocato danni materiali, e questo ha trasformato un evento potenzialmente catastrofico in un grande spavento collettivo.

Secondo i dati raccolti, la scossa ha avuto una magnitudo di 6.1 e si e verificata a mezzanotte e dodici minuti, nella notte tra l 1 e il 2 giugno. A registrare l evento e stato l INGV, l Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che ha individuato con precisione le caratteristiche del terremoto e ne ha ricostruito la collocazione esatta nel tempo e nello spazio.

L epicentro e stato localizzato a Largo Diamantea, in mare, a una profondita di ben 250 chilometri. Ed e stata proprio questa grande profondita l elemento decisivo, perche ha reso di fatto innocuo, a livello di danni materiali, uno degli eventi sismici piu forti della storia d Italia. La distanza dalla superficie ha attenuato in modo determinante gli effetti della scossa al suolo.

Se si guarda esclusivamente alla magnitudo, il dato e impressionante. Si tratta infatti del secondo terremoto piu potente avvenuto in territorio nazionale dal primo gennaio 1985, data a partire dalla quale l Istituto ha iniziato a registrare e archiviare questi dati. In una classifica costruita su quarant anni di rilevazioni, la scossa calabrese si colloca dunque ai vertici assoluti per intensita.

A fare registrare un valore ancora maggiore e stato soltanto il sisma di Norcia, avvenuto nell ottobre del 2016, con una magnitudo di 6.5. Anche in quel caso non ci furono ne morti ne feriti, ma l intera cittadinanza umbra fu costretta a lasciare le proprie case e a vivere come popolazione sfollata, a dimostrazione di quanto un evento di quella portata possa stravolgere la vita di un territorio.

La scossa calabrese ha inoltre pareggiato in intensita quella di L Aquila del 2009 e ha addirittura superato quella di Amatrice dell agosto 2016. In quei casi, pero, le conseguenze furono drammatiche, con piu di 500 vittime complessive tra Abruzzo e Lazio. La differenza, ancora una volta, e stata la profondita: in quegli eventi l ipocentro si trovava a soli 8 chilometri, molto piu vicino alla superficie, e per questo molto piu distruttivo.

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