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Disservizi idrici e bollette contestate, i sindaci del Giarrese fanno fronte comune

Disservizi idrici e bollette contestate, i sindaci del Giarrese fanno fronte comune

Dopo le polemiche sulle bollette, si moltiplicano nel comprensorio del Giarrese le segnalazioni di disservizi nell'erogazione dell'acqua. Il sindaco di Giarre Cantarella ha riunito i colleghi di Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia e Sant'Alfio per una strategia comune contro la SIE.

Dopo le numerose polemiche legate alle bollette recapitate agli utenti nelle scorse settimane, nel comprensorio del Giarrese si sono moltiplicate anche le segnalazioni relative ai disservizi nell'erogazione dell'acqua. Le proteste dei cittadini si sono così sommate, intrecciando il nodo delle tariffe a quello del servizio. La questione è finita al centro del dibattito locale. A farne le spese sono soprattutto gli utenti del territorio.

I cittadini denunciano cali di pressione e interruzioni improvvise del servizio. A questo si aggiunge la difficoltà nell'ottenere informazioni puntuali sui tempi di ripristino. La mancanza di risposte chiare alimenta il disagio di chi resta senz'acqua senza sapere quando tornerà. È un disagio che si avverte in più comuni della zona.

La situazione contribuisce ad aumentare il malcontento già diffuso tra gli utenti. Molti contestano richieste di pagamento ritenute eccessive. A pesare è anche un servizio di assistenza considerato insufficiente. Il quadro che ne emerge è quello di una frattura crescente tra i cittadini e il gestore del servizio.

Di fronte a questo scenario, il sindaco di Giarre Cantarella ha deciso di muoversi insieme agli altri amministratori del territorio. Ha convocato i sindaci dei comuni di Riposto, Mascali, Fiumefreddo di Sicilia e Sant'Alfio. L'incontro si è svolto questa mattina. L'obiettivo era mettere intorno allo stesso tavolo i comuni colpiti dalle stesse criticità.

Nella riunione sono state affrontate le problematiche comuni legate sia alle tariffe applicate sia ai disservizi segnalati dai cittadini. I sindaci hanno cercato di definire una strategia condivisa per rispondere alle criticità. L'intento è quello di presentarsi uniti nei confronti del gestore. La scelta del fronte comune punta a dare più forza alla richiesta di soluzioni.

Tra le iniziative scaturite dal confronto c'è la richiesta congiunta di convocazione straordinaria dell'Assemblea dell'ATI di Catania. I primi cittadini hanno inoltre annunciato che firmeranno a breve una diffida nei confronti della SIE. Il documento sarà inviato per conoscenza anche al prefetto. L'azione, hanno spiegato, dovrà muoversi in sinergia tra i comuni e il gestore per individuare soluzioni concrete alle criticità denunciate dalla popolazione.

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