La Tangenziale di Napoli è stata trasformata in una smart road. L'iniziativa è il risultato della collaborazione tra la Tangenziale di Napoli, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile e Movyon, il polo tecnologico del Gruppo Aspi.
Il progetto proietta l'Italia verso una nuova era della mobilità. Trasforma infatti una delle principali arterie urbane del Mezzogiorno in un modello nazionale di innovazione.
Sull'infrastruttura sono stati installati sensori in grado di raccogliere dati sulla circolazione. Questi dati vengono usati dagli operatori del Centro di Controllo per il Traffico nelle decisioni relative alla gestione della viabilità.
Questo approccio consente di intervenire in maniera preventiva. In questo modo è possibile ridurre i congestionamenti, anticipando le criticità invece di limitarsi a registrarle.
Al sistema si aggiungono inoltre centraline meteorologiche e sensori appositi. Questi rilevano dati relativi alle precipitazioni, allo stato della pavimentazione, ai livelli delle acque e alle condizioni del territorio circostante, così da individuare per tempo eventuali fenomeni pericolosi.
La vera novità, però, riguarda i veicoli connessi. Questi mezzi possono ricevere direttamente informazioni su incidenti, cantieri, ostacoli, condizioni meteo e caratteristiche della strada.
Allo stesso tempo, i veicoli connessi trasmettono dati all'infrastruttura. Si crea così una conoscenza molto più immediata delle condizioni del traffico, in un dialogo costante tra la strada e i mezzi che la percorrono.
