LIVE PROTOCOL
EET--:--:-- edition--.--.--

L'UE proroga la protezione temporanea agli ucraini ma esclude gli uomini in età di leva

L'UE proroga la protezione temporanea agli ucraini ma esclude gli uomini in età di leva

La Commissione europea ha proposto di prorogare fino a marzo 2028 la protezione temporanea per i rifugiati ucraini, introducendo però una stretta che esclude gli uomini tra i 23 e i 60 anni che lasciano l'Ucraina senza autorizzazione, per sostenere le esigenze militari di Kiev.

La Commissione europea ha proposto venerdì di prorogare fino a marzo 2028 il regime di protezione temporanea per i rifugiati ucraini accolti nell'Unione. Alla proroga si accompagna però una stretta significativa: gli uomini in età di leva militare che arrivano nel blocco non potranno più ottenere questo status, in un cambiamento di rotta rispetto all'accoglienza adottata finora.

La misura, secondo quanto riferito, ha l'obiettivo di sostenere le esigenze militari di Kiev, che affronta da più di quattro anni l'invasione russa. L'esclusione punta in sostanza a non trattenere nell'Unione gli uomini che potrebbero essere chiamati a contribuire allo sforzo bellico del proprio Paese.

Nel dettaglio, dal regime di protezione temporanea saranno esclusi gli uomini di età compresa tra i 23 e i 60 anni che lasciano l'Ucraina senza un'autorizzazione valida. Il criterio lega quindi la concessione dello status non solo all'età, ma anche alla regolarità dell'uscita dal territorio ucraino.

La proposta prevede alcune eccezioni a questa esclusione. Restano infatti ammessi alla protezione le persone con disabilità, i padri di tre o più figli e coloro che sono considerati del tutto inidonei al servizio militare, categorie per le quali la chiamata alle armi non si pone.

Si tratta di una platea tutt'altro che marginale: nel blocco europeo gli uomini adulti rappresentano più del 26% dei rifugiati ucraini presenti. Bruxelles ha però chiarito che la stretta non avrà effetto retroattivo, e che chi ha già ottenuto la protezione temporanea non perderà il proprio status.

Per ora resta una proposta: il testo dovrà ora essere approvato a maggioranza qualificata dagli Stati membri prima di poter entrare in vigore. L'esito del voto determinerà se e in quali termini la nuova linea sull'accoglienza degli uomini in età di leva diventerà operativa.

Intanto la Danimarca ha già anticipato Bruxelles, adottando un sistema analogo. In base al modello danese, i cittadini ucraini in arrivo possono ottenere un permesso di soggiorno nel Paese, in una scelta che precorre l'orientamento ora messo sul tavolo a livello europeo.

Loading article...