Dal 10 ottobre al 6 dicembre torna ad Alba la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, giunta alla 96 edizione. Tra Mercato Mondiale, chef stellati, folklore e i paesaggi delle Langhe, un viaggio nel gusto e nel territorio del Piemonte.
Con l'arrivo dell'autunno, il Piemonte si prepara a celebrare uno dei suoi prodotti piu preziosi e conosciuti nel mondo. Ad Alba, nel cuore delle Langhe, torna infatti la grande manifestazione dedicata al tartufo bianco, un appuntamento che ogni anno richiama appassionati di gastronomia e viaggiatori da ogni parte del pianeta.
Un appuntamento lungo due mesi
Secondo il programma diffuso, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d'Alba giunge quest'anno alla sua novantaseiesima edizione e si terra dal dieci ottobre al sei dicembre. Quasi due mesi di eventi, durante i quali la citta piemontese diventa la capitale indiscussa di questo raro e ricercato prodotto della terra.
A fare da apertura sara il cosiddetto Capodanno del Tartufo, in programma tra il trenta settembre e il primo ottobre. L'edizione di quest'anno ruota attorno al tema delle Autentiche Relazioni, un filo conduttore che intende valorizzare i legami tra le persone, le comunita e il territorio che le accoglie.
Il cuore della fiera: il Mercato Mondiale
Il centro nevralgico della manifestazione resta il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco, allestito nel suggestivo Cortile della Maddalena e aperto principalmente nei fine settimana. Qui i visitatori possono osservare da vicino, e acquistare, gli esemplari freschi appena raccolti nei boschi della zona circostante.
A garantire qualita e trasparenza c'e la certificazione del Centro Nazionale Studi Tartufo, che verifica i prodotti esposti. Tra i banchi si incontrano i trifolao, i cercatori di tartufi, spesso accompagnati dai loro fedeli cani, veri protagonisti silenziosi di questa antica e affascinante tradizione.
Le Langhe, il Roero e il Monferrato
La fiera non e soltanto un mercato, ma anche un invito a scoprire un intero territorio. Alba si trova infatti nel cuore delle Langhe e, insieme al Roero e al Monferrato, forma un paesaggio vitivinicolo celebre in tutto il mondo, dove proprio in questo periodo si vive anche il tempo della vendemmia.
La cucina protagonista

Grande spazio, come sempre, e riservato alla gastronomia. Secondo quanto comunicato, alla manifestazione prendono parte oltre quaranta chef stellati, protagonisti di cooking show e appuntamenti dedicati, affiancati da laboratori pensati per far conoscere i sapori e le tecniche della tradizione locale.
Tra le proposte figura anche il Taste Lab, ospitato al Castello di Roddi, uno spazio dedicato alle degustazioni e all'approfondimento del gusto. Un modo per raccontare non solo il tartufo, ma l'intero patrimonio enogastronomico che ruota attorno a queste colline piemontesi cosi generose.
Non solo gusto: folklore e tradizione
Accanto ai piaceri della tavola, la fiera propone un ricco calendario di eventi legati alla tradizione popolare. Tra questi spiccano la Bela Trifolera, l'Investitura del Podesta, il corteo medievale e il celebre Palio degli Asini, capaci di trasformare il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto.
Uno sguardo internazionale
La manifestazione guarda da sempre oltre i confini nazionali. Il progetto Truffle and Wine, ad esempio, ogni anno mette in dialogo il tartufo con un diverso territorio del vino, e per questa edizione i riflettori sono puntati sulla regione spagnola della Rioja, celebre per i suoi vini rossi.
Non stupisce, quindi, che l'evento richiami ogni anno oltre seicentomila visitatori. Stando ai dati relativi alla scorsa edizione, alle numerose attivita esperienziali hanno preso parte piu di tremilacinquecento persone, con una quota di pubblico internazionale intorno al settanta per cento del totale.
Anche i piu piccoli protagonisti
Un pensiero e rivolto pure alle famiglie. Con l'iniziativa Alba Truffle Bimbi, la fiera dedica infatti uno spazio educativo ai bambini, per avvicinarli in modo semplice e divertente al mondo del tartufo, della natura e delle tradizioni del territorio piemontese.
Un modello di turismo del gusto
Piu di una semplice sagra, la Fiera del Tartufo Bianco d'Alba si conferma un esempio riuscito di turismo enogastronomico, capace di unire cibo, cultura e paesaggio. Un modo per scoprire l'Italia partendo dalla tavola e dai prodotti autentici di un territorio davvero unico.
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Buona analisi di Langhe.

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