Fondato a Firenze nel 2019, il marchio Id.eight lancia Maru, la sua sneaker più leggera con appena 220 grammi. Realizzata con materiali riciclati e scarti di mela, uva e cactus, punta a 18.000 paia vendute nel 2026.
Mentre le grandi maison si contendono le passerelle, una piccola realtà nata a Firenze sta ripensando in silenzio un oggetto quotidiano come la sneaker. Il marchio Id.eight rappresenta una rivoluzione discreta, che parte dagli scarti e prova a dimostrare che la moda italiana può essere allo stesso tempo bella e sostenibile.
Al centro della sua ultima proposta c'è Maru, la scarpa più leggera mai realizzata dal marchio. Con appena 220 grammi di peso, questo modello ultraleggero riassume la filosofia dell'azienda, che punta a coniugare comfort, design e un uso il più possibile responsabile delle materie prime disponibili.
Un marchio nato a Firenze
Id.eight è stato fondato a Firenze nel 2019 da una coppia inusuale: lo stilista sudcoreano Dong Seon Lee e la product manager italiana Giuliana Borzillo. Insieme hanno costruito un progetto che unisce una sensibilità estetica orientale e la sapienza artigianale italiana in un unico prodotto pensato per durare.
Anche il nome scelto per la nuova sneaker racconta questa doppia anima. Secondo quanto riferito, Maru richiama il soggiorno delle tradizionali case coreane, lo spazio in cui famiglia e amici si riuniscono, un rimando che carica di significato affettivo un oggetto altrimenti puramente tecnico e funzionale.
Materiali che vengono dagli scarti

La vera novità di Maru, però, sta in ciò di cui è fatta. Stando alle informazioni diffuse, la tomaia combina materiali riciclati con scarti dell'industria alimentare, tra cui bucce di mela, residui dell'uva e il cosiddetto Desserto, un materiale derivato dal cactus sempre più usato come alternativa vegetale alla pelle.
Anche il resto della scarpa segue la stessa logica di fondo. La suola è realizzata in materiale riciclato ottimizzato per usare meno materia prima possibile, mentre per il corpo della calzatura vengono impiegati poliesteri riciclati, lavorati per garantire una texture più ricca e una maggiore sensazione di calore al piede.
Leggerezza e riciclo
La combinazione di leggerezza e riciclo è ciò che rende Maru davvero interessante. Con i suoi 220 grammi si tratta della sneaker più leggera mai prodotta dal marchio, un risultato che dimostra come la sostenibilità non debba per forza andare a scapito delle prestazioni o del comfort di ogni giorno.
Questo approccio non riguarda un solo modello, ma l'intera filosofia aziendale. Secondo quanto dichiarato, le collezioni di Id.eight sono composte per circa il settanta per cento da materiali riciclati e sono pensate per essere a loro volta completamente riciclabili al termine del loro ciclo di vita.
Numeri in crescita
Dietro all'immagine green c'è anche un progetto imprenditoriale in piena espansione. Stando ai dati riportati, il marchio ha venduto circa diecimila paia di scarpe nel 2025 e si è posto l'obiettivo di arrivare a diciottomila paia nel 2026, proprio grazie anche al contributo del nuovo modello ultraleggero.
A sostenere questa crescita contribuiscono anche nuovi capitali. Secondo quanto riferito, il marchio ha attirato l'interesse di investitori orientati all'impatto sociale e ambientale e guarda con ambizione all'espansione sui mercati europei, un segnale della fiducia riposta nel suo modello di business circolare.
Perché conta per il Made in Italy
La storia di Id.eight assume un valore particolare nel contesto della moda italiana. Il Made in Italy è famoso nel mondo per l'artigianato e per il lusso, ma progetti come questo mostrano un volto diverso, fatto di giovani imprese che scommettono sull'economia circolare e sull'innovazione dei materiali.
Non si tratta di sostituire la tradizione, bensì di affiancarle una nuova sensibilità. In un momento in cui il settore è chiamato a ridurre gli sprechi e a ripensare il modo in cui produce, esperienze come questa indicano una direzione possibile per l'intera filiera della moda nazionale del futuro.
Una moda che cambia passo
Il quadro generale, del resto, spinge chiaramente in questa direzione. Consumatori sempre più attenti e normative via via più severe stanno mettendo sotto pressione l'industria, e una sneaker costruita a partire dagli scarti diventa quasi un simbolo di come il settore stia cercando di cambiare passo.
Id.eight non competerà per dimensioni con i grandi gruppi del lusso, ma racconta bene dove la moda potrebbe stare andando. Le prossime stagioni diranno se i materiali ricavati dagli scarti riusciranno davvero a diventare la norma oppure resteranno una nicchia virtuosa ma ancora piuttosto marginale.
Buona analisi di Id.eight.
Buon contesto su Id.eight.
Visione equilibrata su Id.eight.

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