Enrico Pascarella, AD di Cooltra Italia, si trasforma in operaio nella puntata di stasera. Un viaggio nelle ombre dello scooter sharing.
Stasera, alle 21:20, su Raidue, un amministratore delegato smette di essere tale. Non metaforicamente, ma fisicamente, indossando la divisa dei suoi dipendenti. Parliamo di Enrico Pascarella, AD di Cooltra Italia, azienda che gestisce scooter per il noleggio urbano, e che per una sera si troverà a pulire mezzi, cambiare batterie e rispondere a clienti insoddisfatti.
Non è una semplice imitazione. È un’immersione forzata nella realtà operativa di un’azienda che, per sua natura, vive di dettagli quotidiani: la cura di una macchina, la pazienza di una riparazione, la gestione di un flusso continuo di richieste. E accanto a lui, Elettra Lamborghini, che per una volta non guida, ma accompagna, osserva, partecipa.
Dietro il vetro dello scooter
Cooltra Italia non è un’azienda come le altre. Si occupa di scooter sharing, un servizio che trasforma un mezzo di trasporto in un prodotto di consumo, veloce, accessibile, e spesso sottovalutato. E proprio in questa apparente semplicità si nasconde una complessità operativa che pochi conoscono da vicino.
Pascarella, da sempre al vertice, ha deciso di scoprire cosa succede quando si toglie il ruolo e si resta con le mani. Daniel gli insegna a pulire e preparare i mezzi. Davide gli affida la sostituzione delle batterie, un compito che richiede precisione e attenzione. Non è un lavoro da eroi, ma da artigiani del quotidiano.

Il cliente non aspetta
Con Erika, il manager si occupa del rapporto con la clientela. Accogliere richieste, cercare di esaudirle, gestire l’imprevisto. In un settore dove il tempo è denaro, e il cliente spesso non ha pazienza, ogni minuto conta. E non si tratta solo di rispondere al telefono: si tratta di capire, di anticipare, di risolvere.
Poi c’è l’officina, con Simone. Riparare veicoli, affrontare guasti imprevisti, lavorare in condizioni che non sempre sono ideali. Qui non ci sono scuse, solo soluzioni. E in questo contesto, anche un AD può sentirsi inadeguato, se non ha mai messo le mani in un motore.

La trasformazione che non si vede
La vera prova di Boss in Incognito non è quella che si vede in TV. È quella che resta nascosta: la capacità di un leader di capire cosa fanno i suoi dipendenti, di apprezzare il loro lavoro, di rendersi conto che ogni decisione che prende ha un impatto diretto su chi la esegue.
Pascarella non sta solo recitando un ruolo. Sta scoprendo, forse per la prima volta, il peso delle sue scelte. E in questo senso, la puntata di stasera potrebbe essere più importante di quanto sembri. Perché non è solo intrattenimento, è un momento di verità.

Perché conta, davvero
In un’epoca in cui le aziende parlano di “cultura aziendale” e “valori condivisi”, vedere un AD che si sporca le mani è un gesto raro, quasi rivoluzionario. Non per il fatto che lo faccia, ma per il fatto che lo faccia in diretta, davanti a milioni di persone.
Non sappiamo se Pascarella tornerà a essere lo stesso dopo questa esperienza. Ma una cosa è certa: da stasera, quando parlerà di efficienza, di qualità, di servizio, lo farà con le mani ancora sporche di grasso. E questo, in un mondo di dichiarazioni vuote, è già qualcosa.
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