Dal dieci ottobre torna ad Alba, nel cuore delle Langhe piemontesi, la più celebre fiera dedicata al tartufo bianco, un appuntamento goloso che unisce mercati profumati, grandi vini e paesaggi autunnali, trasformando questa elegante cittadina in una delle capitali mondiali della buona tavola.
C'è un periodo dell'anno in cui una piccola e signorile cittadina del Piemonte si trasforma nel centro del mondo per tutti gli amanti della buona cucina. Ogni autunno, infatti, Alba si riempie di profumi inconfondibili e di visitatori arrivati da ogni angolo del pianeta, tutti attratti dallo stesso irresistibile protagonista, il celebre e ricercatissimo tartufo bianco.
Il diamante bianco delle Langhe
Il tartufo bianco, conosciuto dagli studiosi con il nome scientifico di Tuber magnatum, è senza dubbio uno dei prodotti più rari e preziosi che la terra sappia regalare. Cresce in modo del tutto spontaneo nel sottosuolo, nascosto tra le radici di alcuni alberi particolari, e non può essere coltivato in alcun modo, cosa che lo rende ancora più esclusivo e straordinario.
Il suo profumo intenso e avvolgente è assolutamente unico e davvero difficile da descrivere a parole per chi non lo ha mai provato di persona. La sua raccolta, regolata da leggi molto precise, è consentita soltanto da ottobre fino alla fine di gennaio, un periodo breve che coincide alla perfezione con l'arrivo delle prime fredde giornate autunnali.
La fiera che incanta il mondo

Per celebrare degnamente questo autentico tesoro della natura, ogni anno ad Alba si svolge la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco, uno degli eventi dedicati al gusto più attesi e famosi dell'intero continente. L'edizione di quest'anno, la novantaseiesima della sua lunghissima storia, accoglie i visitatori dal dieci ottobre fino al sei dicembre.
Durante tutto questo lungo periodo, la manifestazione anima i fine settimana della città con un ricchissimo programma pensato per ogni tipo di pubblico. Il cuore pulsante di tutto è il Mercato Mondiale del Tartufo Bianco, ospitato nella suggestiva Cortile della Maddalena, dove esperti qualificati garantiscono la qualità di ogni singolo esemplare messo in vendita.
Il cuore profumato del mercato
Passeggiare tra i banchi del mercato è senza alcun dubbio un'esperienza che coinvolge tutti i sensi e che resta profondamente impressa nella memoria. Qui i celebri cercatori di tartufo, chiamati nel dialetto locale trifolau, espongono con grande orgoglio i frutti del loro paziente lavoro, raccolti nei boschi insieme ai loro fedeli e instancabili cani addestrati.
I visitatori possono osservare da vicino questi preziosi tuberi, annusarne con calma il profumo e lasciarsi guidare dai consigli degli esperti prima di scegliere. I prezzi, naturalmente, variano moltissimo in base alla dimensione e alla qualità, ma anche chi non acquista nulla può godere appieno dell'atmosfera unica e dei profumi che riempiono l'aria.
Molto più di un semplice mercato
La fiera, però, non è fatta soltanto di compravendita, perché intorno al tartufo ruota un mondo intero di tradizioni e di eventi davvero spettacolari. Tra i più amati spicca il Palio degli Asini, una scanzonata e divertentissima corsa che richiama le antiche rivalità tra le contrade della città e che regala sempre al pubblico momenti di pura allegria.
Non mancano poi i raffinati cooking show, le interessanti sessioni di analisi sensoriale e la celebre Asta Mondiale del Tartufo, durante la quale gli esemplari più straordinari vengono battuti per cifre da capogiro. Quest'ultima si tiene nella splendida cornice del Castello di Grinzane Cavour, uno dei simboli più eleganti e fotografati di tutta la regione.
Un territorio patrimonio dell'umanità
Chi visita Alba non dovrebbe assolutamente limitarsi alla sola fiera, perché tutto il territorio circostante è un vero scrigno di meraviglie da scoprire con calma e curiosità. Le dolci colline delle Langhe, con i loro ordinati vigneti a perdita d'occhio, sono state riconosciute come patrimonio dell'umanità proprio per la loro straordinaria bellezza e per la loro antica cultura del vino.
In questa terra generosa nascono alcuni dei vini rossi più famosi e apprezzati del mondo, come il nobile Barolo e l'elegante Barbaresco, compagni davvero perfetti dei piatti a base di tartufo. In autunno, inoltre, i filari si tingono di mille sfumature di giallo e di rosso, offrendo al visitatore panorami di una dolcezza semplicemente indimenticabile.
Consigli per il viaggiatore
Per vivere al meglio questa indimenticabile esperienza, vale la pena sapere che il mese di novembre è considerato il periodo migliore, quando i tartufi raggiungono il massimo del loro profumo e della loro qualità. I fine settimana, però, sono anche i più affollati in assoluto, quindi è sempre consigliabile organizzarsi e prenotare ogni cosa con un buon anticipo.
L'ideale è dedicare almeno un paio di giorni all'intera zona, alternando la visita al mercato con qualche piacevole sosta nelle cantine e nei ristoranti tipici del territorio. In questo modo il viaggio diventa un percorso completo tra sapori, profumi e paesaggi, capace di conquistare davvero il cuore di ogni appassionato della buona cucina.
Domande frequenti

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