Accanto ai violini di Cremona, l'Italia custodisce un altro tesoro musicale nato molto più di recente. A Sacile, in Friuli, la Fazioli costruisce a mano alcuni dei pianoforti più raffinati e ambiti del pianeta.
Quando si parla dell'eccellenza musicale italiana, il pensiero corre quasi automaticamente ai celebri violini di Cremona e alla loro tradizione secolare. Eppure il nostro Paese custodisce un altro autentico tesoro sonoro, molto più giovane ma non meno prezioso. Si tratta della Fazioli, una manifattura che dalla piccola cittadina friulana di Sacile ha conquistato le sale da concerto di tutto il mondo.
Una scommessa nata nel 1981
La storia di questo marchio comincia nel 1981, quando Paolo Fazioli, ingegnere e allo stesso tempo pianista, decide di lanciare una sfida ambiziosa. La sua idea è dimostrare che il pianoforte può ancora evolversi dal punto di vista tecnico ed estetico senza rinnegare la sua grande tradizione storica. Nasce così un'avventura che unisce competenza scientifica e passione musicale.
Qualità contro quantità

Fin dai primi passi, l'azienda sceglie una strada opposta a quella della grande industria. Invece di puntare sulla produzione di massa, decide di costruire soltanto i migliori pianoforti a coda e da concerto, realizzandoli uno per uno. Ogni strumento riceve un controllo assoluto su materiali, progettazione, acustica e regolazione finale, in un lavoro che ricorda più l'arte che la fabbrica.
Numeri da alta artigianalità
Questa filosofia si riflette chiaramente nei numeri della produzione. Secondo i dati disponibili, la Fazioli realizza circa centocinquanta pianoforti all'anno, una quantità volutamente limitata che garantisce la massima cura. Nonostante i volumi contenuti, i suoi strumenti raggiungono i mercati di Europa, Nord America, Cina, Estremo Oriente e Sud America, oltre a numerosi paesi emergenti.
Il gioiello F308
Nella gamma dell'azienda spicca un modello che rappresenta il vero fiore all'occhiello. Si tratta del grande pianoforte da concerto F308, pensato per i moderni auditorium e per gli spazi musicali di altissimo livello. Con i suoi tre metri e otto centimetri di lunghezza, questo strumento imponente è considerato anche il pianoforte più lungo attualmente disponibile sul mercato generale.
Il quarto pedale
Una delle innovazioni più curiose introdotte dall'azienda riguarda proprio questo modello di punta. Paolo Fazioli ha infatti inventato un quarto pedale, collocato alla sinistra dei tre tradizionali. Il suo compito è ridurre la distanza del colpo del martelletto, diminuendo così il volume del suono senza però alterarne il timbro, una soluzione apprezzata da molti interpreti raffinati.
Il legno di Stradivari
C'è un dettaglio che lega idealmente la Fazioli alla più antica tradizione liutaria italiana. Il cuore di ogni strumento, ovvero la tavola armonica, viene ricavato dagli stessi alberi della Val di Fiemme, nel nord Italia, da cui un tempo Antonio Stradivari sceglieva il legno per i suoi celebri violini. Un filo invisibile unisce così i grandi maestri di ieri e di oggi.
Un prezzo da capolavoro
La cura maniacale e l'uso dei materiali più pregiati hanno naturalmente un costo elevato. In generale, il prezzo di un pianoforte Fazioli parte da circa centomila dollari e può superare abbondantemente i trecentomila, a seconda del modello e delle finiture scelte. Cifre che collocano questi strumenti tra i pianoforti da concerto più esclusivi e ricercati al mondo.
L'ingegnere e il pianista
Il segreto del successo risiede in gran parte nella figura del fondatore. La rara combinazione di un ingegnere capace di comprendere ogni dettaglio meccanico e di un pianista in grado di ascoltare con orecchio esperto ha permesso di avvicinare scienza e musica come pochi altri. Questa doppia anima continua a guidare la filosofia dell'intera manifattura.
Dai boschi alle sale da concerto
Il percorso di ogni strumento è un lungo viaggio che parte dalla natura e arriva sotto le luci del palcoscenico. Dal legno accuratamente selezionato nei boschi si passa attraverso mesi di lavorazione artigianale, fino al momento in cui il pianoforte viene collaudato. Solo allora è pronto per essere affidato ai grandi interpreti nelle più prestigiose sale del pianeta.
Un made in Italy d'eccellenza
La vicenda della Fazioli dimostra che il marchio italiano può brillare anche in settori dominati da nomi storici e stranieri. In poco più di quarant'anni una piccola realtà friulana è riuscita a imporsi accanto ai colossi del pianoforte, conquistando concertisti e sale da tutto il mondo. Un esempio luminoso di come artigianato e innovazione possano camminare insieme.
Il futuro di un mito
Guardando avanti, la sfida sarà quella di preservare questa altissima qualità continuando a innovare con prudenza. Se l'azienda saprà mantenere intatto il proprio spirito artigianale e la sua vocazione alla ricerca, il pianoforte di Sacile potrà continuare a rappresentare per decenni una delle voci più nobili della musica e dell'ingegno italiano nel mondo.

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