Uscire in mare con i pescatori e gustare il pescato nei borghi marinari: il pescaturismo e l'ittiturismo crescono in Italia. Ecco come funzionano, quanto costano e perché aiutano le marinerie.
Trascorrere qualche ora in mare a bordo di un peschereccio, osservare da vicino il lavoro dei pescatori e poi gustare il pescato appena portato a riva: è questa l'esperienza che sta conquistando un numero crescente di viaggiatori lungo le coste italiane. Un modo diverso e autentico di vivere il mare.
Dietro a questa formula ci sono due attività ormai sempre più diffuse, il pescaturismo e l'ittiturismo. Nate per sostenere il reddito delle marinerie, si stanno trasformando in una proposta turistica capace di unire tradizione, buona cucina e attenzione alla sostenibilità del mondo della pesca.
Che cosa sono pescaturismo e ittiturismo
Prima di tutto conviene chiarire i termini. Secondo quanto riportato, il pescaturismo è l'attività che consente l'imbarco di turisti su unità da pesca autorizzate per attività turistico-ricreative legate alla cultura del mare e alla vita di bordo.
L'ittiturismo, invece, riguarda soprattutto la terraferma. Sempre secondo quanto riportato, comprende esperienze come la ristorazione, l'ospitalità, la didattica e i servizi collegati alla valorizzazione del prodotto ittico, spesso ospitate nei caratteristici borghi marinari.
Quanto costa un'uscita
Sul fronte dei prezzi, l'esperienza risulta piuttosto accessibile. Secondo i dati riportati, le uscite brevi di due o tre ore costano in media circa 43 euro, mentre per una giornata intera in barca la tariffa sale a circa 111 euro a persona.
Chi desidera un'esperienza più completa può optare per soluzioni integrate. Sempre secondo quanto riportato, i pacchetti che uniscono il pescaturismo all'ittiturismo, con la degustazione del pescato a terra, possono arrivare fino a 140 euro per cliente.
L'economia di una giornata in barca

Ma quanto rende davvero questa attività ai pescatori? Secondo un caso tipo riportato, con otto passeggeri a bordo il ricavo lordo di un'uscita si aggira sui 720 euro, con un margine netto stimato intorno ai 512 euro una volta sottratti i costi variabili.
Il punto di pareggio, inoltre, si raggiunge in fretta. Sempre secondo i dati riportati, bastano tre o quattro persone per coprire i costi, mentre una stagione da circa quaranta uscite potrebbe garantire un margine potenziale intorno ai 20.000 euro.
Le regole da rispettare
Come ogni attività legata al mare, anche il pescaturismo è soggetto a precise regole. Secondo quanto riportato, il numero massimo di persone imbarcabili è pari a dodici, mentre il raggio operativo standard analizzato resta entro le tre miglia dalla costa.
Non mancano altri vincoli legati alla sicurezza e alla stagione. Sempre secondo quanto riportato, serve l'autorizzazione dell'autorità marittima e, nel periodo invernale compreso tra il primo novembre e il 30 aprile, sono richieste sistemazioni coperte per i passeggeri a bordo.
Dallo Stretto di Messina alle marinerie
L'esperienza è ormai diffusa in diverse zone costiere del Paese. Secondo quanto riportato, nello Stretto di Messina la cooperativa I Mancuso lavora con i pescatori di feluche, le imbarcazioni storiche utilizzate tradizionalmente per la pesca del pesce spada.
Realtà come questa raccontano bene lo spirito del pescaturismo. Portare i visitatori a bordo di barche legate a tecniche antiche permette non solo di generare reddito, ma anche di tramandare mestieri e tradizioni che rischierebbero altrimenti di andare perduti nel tempo.
Un progetto su scala nazionale
L'interesse verso questo settore ha assunto anche una dimensione istituzionale. Secondo quanto riportato, il pescaturismo rientra in un progetto promosso da Confcooperative-Fedagripesca, inserito nel Programma nazionale triennale 2025-2027, con attività di formazione presso l'ENAIP Veneto di Chioggia.
Tra tariffe contenute, regole chiare e un forte legame con il territorio, il pescaturismo si conferma un'opportunità preziosa per le marinerie italiane. Un modo per diversificare il reddito dei pescatori, ridurre l'incertezza legata al solo pescato e offrire ai viaggiatori un'esperienza autentica e sostenibile.
Ottima copertura su turismo.

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