Il decreto del 17 settembre 2026 introduce un'esenzione dal pagamento della tassa automobilica per 50 modelli di auto nuove. Scopri quali vetture rientrano nel limite dei 109 CV e come ottenere il beneficio.
Dal 2027 chi possiede certe vetture non pagherà il bollo, almeno per il primo anno. Non è un bonus a pioggia, ma una lista precisa di 50 modelli stabiliti dal decreto del 17 settembre 2026. Il criterio chiave è la potenza: massimo 80 kW, che corrisponde a circa 109 CV. L'Aci ha fatto la selezione, distinguendo tra 20 motorizzazioni a benzina, 20 ibride, 6 diesel e 4 a doppio carburante benzina e GPL.
Sembra un dettaglio tecnico, ma per chi sta guardando un'auto nuova vale come un incentivo reale. In un momento in cui i listini restano alti e le promo dei concessionari sono frequenti, questa esenzione cambia i conti finali. Non è però affare per tutti: se la vostra macchina supera la soglia di potenza o non è nella lista Aci, l'esenzione non scatta. Qui vi diciamo esattamente cosa si può fare e cosa no.
La gamma è ampia, dalla city car al SUV compatto, passando per utilitarie e berline. I marchi sono tanti: Volkswagen, Škoda, Seat, Fiat, Citroën, Opel, Peugeot, Hyundai, Kia, Lancia, Suzuki, Toyota, Honda, Renault e MG. Significa che l'esenzione tocca gran parte del mercato italiano. Vediamo nel dettaglio quali sono i modelli coinvolti e quali specifiche tecniche li rendono eleggibili.
Le 20 auto a benzina che non pagheranno il bollo nel 2027
Partiamo dai motori a benzina, dove l'Aci ha selezionato 20 versioni entro gli 80 kW. Tra le più riconoscibili ci sono la Volkswagen Polo 1.0 TSI da 95 CV (70 kW), la Škoda Fabia 1.0 TSI da 95 CV (70 kW), la Seat Ibiza 1.0 EcoTSI da 95 CV (70 kW) e la Seat Arona 1.0 TSI da 95 CV (70 kW). Al gruppo si aggiungono la Škoda Kamiq 1.0 TSI da 95 CV (70 kW), la Volkswagen T-Cross 1.0 TSI da 95 CV (70 kW) e la Volkswagen Taigo 1.0 TSI da 95 CV (70 kW).
Dacia non è assente: la Sandero Streetway TCe 100 da 74 kW rientra nel perimetro. Stessa cosa per Fiat, che ha due auto eleggibili: la Grande Panda 1.2 Turbo 100 da 74 kW e la Fiat 600 1.2 Turbo 100 manuale da 74 kW. Citroën segue con la C3 Turbo 100 manuale da 74 kW e la C3 Aircross Turbo 100 manuale da 74 kW.
Opel porta la Corsa 1.2 Turbo 100 manuale da 74 kW e la Frontera 1.2 Turbo 100 manuale da 74 kW. Peugeot si fa valere con la 208 1.2 Turbo 100 manuale da 74 kW. Hyundai include la i20 1.0 T-GDi 90 CV MY26 da 66,2 kW e la Bayon 1.0 T-GDi 90 CV MY26 da 66,2 kW. Kia chiude con la Picanto 1.0 da 68 CV (50 kW) e la Stonic 1.0 T-GDi 100 CV da 73,6 kW. La Lancia Ypsilon 1.2 Turbo 100 manuale da 74 kW completa il quadro.

Le 20 ibride eleggibili all'esenzione dal bollo
Le ibride sono il gruppo più numeroso, con 20 modelli che possono contare sull'esenzione. Fiat è molto presente: la Pandina 1.0 Hybrid 65 CV da 48 kW, la Fiat 500 1.0 Hybrid 65 CV da 48 kW, la Grande Panda Hybrid 110 da 74 kW e la Fiat 600 Hybrid 110 da 74 kW. Citroën si aggiunge con la C3 Hybrid 110 da 74 kW.
Opel propone la Corsa Hybrid 110 da 74 kW e la Frontera Hybrid 110 da 74 kW. Peugeot è in lista con la 208 Hybrid 110 da 74 kW. La Lancia Ypsilon Ibrida 110 da 74 kW completa il blocco. Suzuki è rappresentata dalla Swift 1.2 Hybrid 81 CV da 59,6 kW.
Toyota domina questa categoria con sei modelli: l'Aygo X 1.5 Hybrid 115 da 68 kW, la Yaris 1.5 Hybrid 130 da 68 kW, la Yaris Cross 1.5 Hybrid 130 da 68 kW, la Corolla 1.8 Hybrid 140 da 72 kW, la C-HR 1.8 Hybrid 140 da 72 kW e la Corolla Cross 1.8 Hybrid 140 da 72 kW. Honda entra con la Jazz 1.5 e:HEV 122 CV da 79 kW. Renault porta la Clio Full Hybrid E-Tech 160 da 80 kW. MG chiude con la MG3 Hybrid+ da 75 kW e la MG ZS Hybrid+ da 75 kW.

Diesel e GPL: le 10 vetture che completano la lista
Per i diesel, sono 6 i modelli che rientrano nell'esenzione. Fiat propone la Qubo L 1.5 diesel 100 CV manuale da 75 kW. Citroën ha la Berlingo 1.5 BlueHDi 100 manuale da 75 kW. Peugeot offre la Rifter 1.5 BlueHDi 100 manuale da 75 kW.
Opel include la Combo 1.5 diesel 100 CV manuale, versione autovettura, da 75 kW. Toyota propone la Proace City Verso 1.5 D-4D 100 manuale da 75 kW. Renault chiude la lista dei diesel con la Kangoo 1.5 Blue dCi 95 da 70 kW.
Per i motori a benzina e GPL, sono 4 i modelli eleggibili. Kia offre la Picanto 1.0 GPL 64 CV e la Stonic 1.0 T-GDi GPL 94 CV. Hyundai è rappresentata dalla i20 1.0 T-GDi GPL.

Come funziona l'esenzione e cosa sapere
L'esenzione dal bollo auto per il 2027 non è un'agevolazione permanente, ma riguarda solo il primo anno di proprietà. Per beneficiarne, l'auto deve essere una delle 50 versioni indicate dall'Aci e deve rispettare il limite di 80 kW. Non è necessario fare alcuna richiesta specifica: l'esenzione è automatica per i veicoli eleggibili.
Sembra un dettaglio tecnico, ma per chi sta guardando un'auto nuova vale come un incentivo reale. In un momento in cui i listini restano alti e le promo dei concessionari sono frequenti, questa esenzione cambia i conti finali. Non è però affare per tutti: se la vostra macchina supera la soglia di potenza o non è nella lista Aci, l'esenzione non scatta. Qui vi diciamo esattamente cosa si può fare e cosa no.
La gamma è ampia, dalla city car al SUV compatto, passando per utilitarie e berline. I marchi sono tanti: Volkswagen, Škoda, Seat, Fiat, Citroën, Opel, Peugeot, Hyundai, Kia, Lancia, Suzuki, Toyota, Honda, Renault e MG. Significa che l'esenzione tocca gran parte del mercato italiano. Vediamo nel dettaglio quali sono i modelli coinvolti e quali specifiche tecniche li rendono eleggibili.
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