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Il boom del cicloturismo: come l'Italia in bicicletta vale 6,4 miliardi di euro TOURISM · IT

Il boom del cicloturismo: come l'Italia in bicicletta vale 6,4 miliardi di euro

Chiara Greco Chiara Greco chiaragreco.avalw.com · 745 reads Respect0 Save Share Read only
READS442live count PUBLISHED2 Sept2026 READING TIME4 min788 words LANGUAGEItalian
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Con quasi 49 milioni di presenze e un impatto economico da 6,4 miliardi di euro, il cicloturismo si conferma tra i motori più vivaci del turismo italiano. Leggiamo con calma i dati del nuovo rapporto Isnart Legambiente e scopriamo chi sono i viaggiatori che oggi scelgono la bicicletta.

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C'è un modo di viaggiare che negli ultimi anni ha conquistato sempre più italiani e stranieri, e che unisce la voglia di muoversi alla scoperta lenta del territorio. Parliamo del cicloturismo, cioè del turismo in bicicletta, che in Italia non è più una nicchia per appassionati ma un vero e proprio settore capace di muovere numeri sorprendenti e di raccontare un Paese diverso.

In questo articolo ci atteniamo soltanto ai dati che sono stati pubblicati, senza aggiungere stime o esagerazioni personali. L'obiettivo è capire con calma quanto vale davvero questo fenomeno, chi sono le persone che salgono in sella per vacanza e perché il viaggio su due ruote si sta intrecciando così bene con le grandi eccellenze italiane.

Numeri da record

Partiamo dalla fotografia d'insieme, che è davvero notevole. Secondo i dati diffusi, nel 2025 si stimano circa 49 milioni di presenze cicloturistiche in Italia, un movimento capace di generare un impatto economico complessivo di circa 6,4 miliardi di euro. Sono cifre che collocano la bicicletta tra i protagonisti del turismo nazionale.

Questi numeri arrivano dal sesto rapporto intitolato Viaggiare con la bici, realizzato da Isnart e Legambiente in collaborazione con Bikenomist. Il rapporto è stato presentato il 27 marzo a Padova, in occasione dell'apertura della Fiera del Cicloturismo, un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento per tutto il comparto.

Un turismo che si intreccia con cultura e cibo

Pedalare lungo le strade di campagna permette di scoprire l'Italia a un ritmo più lento, tra paesaggi, borghi e sapori del territorio.
Pedalare lungo le strade di campagna permette di scoprire l'Italia a un ritmo più lento, tra paesaggi, borghi e sapori del territorio.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda il modo in cui questa forma di viaggio dialoga con il resto dell'offerta italiana. Secondo il rapporto, circa un cicloturista su due combina l'esperienza in sella con la scoperta del patrimonio artistico e culturale e con le eccellenze enogastronomiche dei territori che attraversa lungo il percorso.

Questo dato spiega bene perché il cicloturismo si sposi così naturalmente con l'Italia. La bicicletta permette di rallentare, di fermarsi nei borghi, di assaggiare i prodotti locali e di ammirare paesaggi che in auto si attraverserebbero senza vederli. In questo senso, le due ruote diventano una chiave d'accesso privilegiata alle aree interne e meno battute del Paese.

Si spende di più

Un altro segnale della maturità di questo settore riguarda la spesa dei viaggiatori, che è in netta crescita. Sempre secondo i dati pubblicati, la spesa media giornaliera di un cicloturista è passata dai 70 euro del 2024 ai 91 euro rilevati nel 2026. Un aumento significativo, che racconta un pubblico disposto a investire nella qualità della propria esperienza.

Questo incremento è importante perché sfata un vecchio pregiudizio, quello secondo cui il turismo in bicicletta sarebbe per forza un turismo povero o marginale. I numeri mostrano invece un viaggiatore attento, che sceglie strutture, servizi e prodotti del territorio, e che quindi porta valore economico reale alle comunità che lo accolgono lungo la strada.

Chi pedala oggi

Anche il profilo di chi viaggia in bicicletta sta cambiando in fretta, diventando molto più vario di un tempo. Il dato forse più sorprendente riguarda le donne, la cui presenza ha raggiunto il 47 per cento del totale, con una crescita di ben 17 punti percentuali in un solo anno. È un segnale di quanto questo mondo si stia aprendo a un pubblico sempre più ampio.

Cambiano anche le generazioni in sella. Nel 2025 la cosiddetta Generazione Z rappresenta il 17 per cento dei cicloturisti, quasi il doppio rispetto al 9 per cento dell'anno precedente. Allo stesso tempo, i Baby Boomer sono tornati a farsi sentire, arrivando al 14 per cento. Giovani e meno giovani, insomma, ritrovano insieme il piacere della bicicletta.

Il boom dei noleggi

A rendere tutto questo possibile contribuisce anche un fenomeno molto concreto, quello legato ai noleggi. Il rapporto segnala infatti un vero e proprio boom del noleggio di biciclette, un servizio che abbassa le barriere all'ingresso e permette anche a chi non possiede una bici adatta di partire comunque per un viaggio su due ruote senza troppi pensieri.

La possibilità di noleggiare il mezzo direttamente sul posto rende il cicloturismo più accessibile e flessibile. Non serve più trasportare la propria bicicletta per centinaia di chilometri, e questo apre la porta a chi vuole provare l'esperienza senza un grande investimento iniziale, favorendo così la diffusione di questa pratica in tutta la Penisola.

Cosa racconta questo trend

Mettendo insieme tutti questi elementi, emerge il ritratto di un turismo in piena salute e per molti versi virtuoso. Il cicloturismo distribuisce i visitatori su territori più ampi, alleggerendo la pressione sulle mete più affollate e portando ricchezza anche nelle zone interne. È un modello che dialoga bene con la ricerca di un turismo più sostenibile e a misura d'uomo.

Resta naturalmente la sfida di accompagnare questa crescita con infrastrutture adeguate, dalle ciclovie ai servizi lungo i percorsi. Ma la direzione appare ormai tracciata, e i numeri parlano chiaro. L'Italia vista dal sellino di una bicicletta si conferma una delle esperienze di viaggio più promettenti e in crescita degli ultimi anni, tutta da pedalare.

2 responses
Matteo Conti1 month ago

turismo: trattato meglio che altrove.

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Riccardo Colombo2 months ago

Ottima copertura su turismo.

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Chiara Greco
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Chiara Greco 2026-09-02 · 4 min read · 442 reads
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