Con temperature miti, meno folla e prezzi più contenuti, settembre si conferma il mese preferito per una vacanza. Tra coste, città d'arte e sagre di paese, viaggio nell'Italia che riscopre il piacere di partire con calma.
C'è un momento dell'anno in cui l'Italia sembra tirare un respiro profondo e ritrovare un ritmo più umano. È settembre, il mese in cui le spiagge si svuotano lentamente, le città d'arte tornano a essere godibili e chi ha rimandato le ferie scopre un Paese meno affollato e più autentico da attraversare.
Quella che un tempo era considerata la coda dell'estate si è trasformata in una vera e propria stagione di viaggio a sé. Sempre più italiani scelgono di partire proprio ora, spostando in avanti le proprie vacanze per godersi mete famose lontano dalla ressa dei mesi centrali dell'estate.
Un fenomeno da dieci milioni di persone
Secondo le rilevazioni diffuse in questi giorni, sarebbero circa dieci milioni gli italiani pronti a mettersi in viaggio a settembre, con una spesa media stimata attorno ai settecentosessanta euro a persona. Numeri che raccontano di un'abitudine ormai consolidata e non più legata a una piccola nicchia di viaggiatori.
A spiegare le ragioni di questo spostamento è il presidente di Confturismo Confcommercio, Manfred Pinzger, secondo cui settembre, grazie alle temperature miti, alla minore folla e a prezzi più competitivi, si sta ormai trasformando a tutti gli effetti in un mese di vacanza scelto da un numero crescente di persone.
Non tutti però partono con lo stesso spirito. Circa due milioni e ottocentomila italiani preferiscono la formula del viaggio breve di una o due notti, mentre altri tre milioni optano per soggiorni di tre o cinque notti. La parte restante si concede una vacanza più lunga, di una settimana o anche di più.
Mare, città d'arte e la voglia di restare in Italia
La grande protagonista resta l'Italia, scelta da circa il settantuno per cento di chi si mette in viaggio. In cima alle preferenze figurano regioni come la Toscana, la Campania e l'Emilia Romagna, capaci di unire paesaggi, buona tavola e un patrimonio culturale diffuso in ogni piccolo centro.
Chi invece decide di varcare i confini, circa il ventinove per cento, guarda soprattutto ai Paesi vicini come la Spagna, la Francia e la Grecia. Solo una minima parte, intorno al sei per cento, si spinge fuori dall'Europa, a conferma di un desiderio diffuso di mete raggiungibili e senza troppi pensieri organizzativi.
Anche nel modo di vivere la vacanza emergono gusti precisi. Il mare resta in testa alle preferenze con il quarantuno per cento, seguito dai centri storici delle città d'arte con il ventisei per cento e dalla montagna, scelta da poco meno di un viaggiatore su cinque.
Il gusto del territorio tra sagre e mercati

Accanto alle mete più classiche cresce un modo diverso di viaggiare, fatto di ritmi lenti e di attenzione ai piccoli borghi. Settembre è il mese ideale per riscoprire i paesi dell'entroterra, dove il calendario si riempie di sagre, feste tradizionali e appuntamenti che raccontano un territorio attraverso i suoi sapori.
In questa forma di turismo il cibo non è un semplice contorno, ma diventa il vero motivo del viaggio. Passeggiare tra i banchi di un mercato di paese o sedersi al tavolo di una festa popolare significa entrare in contatto con la memoria di una comunità, con i suoi prodotti e con le sue ricette tramandate nel tempo.
Tra gli appuntamenti più attesi c'è il Cous Cous Fest, in programma a San Vito Lo Capo, in Sicilia, dal diciotto al ventisette settembre. Per dieci giorni il borgo marinaro si trasforma in un crocevia internazionale dedicato al celebre piatto, con degustazioni, prodotti locali, cooking show e gare tra chef di diversi Paesi.
Una vacanza più lenta e consapevole
Ciò che accomuna queste diverse esperienze è il desiderio di vivere il viaggio con maggiore calma, lasciando alle spalle la frenesia dei mesi più caldi. Le temperature gradevoli rendono piacevoli le passeggiate e le attività all'aria aperta, restituendo al viaggiatore il tempo di osservare e di assaporare i luoghi.
In fondo è proprio questo il segreto del settembre italiano, un mese che invita a rallentare e a scegliere la qualità dell'esperienza rispetto alla fretta. Che si tratti di una spiaggia tranquilla, di una città d'arte o di una sagra di paese, l'importante è ritrovare il piacere autentico di partire.
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