avalw
⚲
Pompei continua a stupire: nella Regio IX riemergono stanze affrescate, mosaici e un piccolo santuario domestico CULTURE · IT

Pompei continua a stupire: nella Regio IX riemergono stanze affrescate, mosaici e un piccolo santuario domestico

Giovanni Moretti Giovanni Moretti giovannimoretti.avalw.com · 811 reads Respect0 Save Share Read only
READS504live count PUBLISHED5 Sept2026 READING TIME3 min599 words LANGUAGEItalian
AI CITATIONS? Gathering data

Nel 2026 gli scavi nella Regio IX di Pompei, diretti da Gabriel Zuchtriegel, restituiscono stanze con pareti affrescate, mosaici, un santuario domestico con statuette votive e una sala da banchetto con Elena e Paride. Un quadro sempre piu ricco della vita romana antica.

ALSO ON THE CREATOR SITERead this on giovannimoretti.avalw.comOpen

Pompei non smette di stupire. A quasi duemila anni dall'eruzione del Vesuvio che nel 79 dopo Cristo la seppelli sotto cenere e lapilli, la citta antica continua a restituire tesori, e il 2026 si sta rivelando un anno particolarmente ricco di scoperte per gli archeologi al lavoro nel parco.

Il cuore delle nuove indagini e la cosiddetta Regio IX, un'area di circa 3.200 metri quadrati rimasta a lungo sepolta. Secondo quanto riportato, il team guidato dal direttore del Parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel, la sta scavando in modo sistematico ormai da circa tre anni, con risultati che nel 2026 si sono moltiplicati.

Stanze come cristallizzate nel tempo

Cio che emerge dagli scavi ha il sapore di un vero viaggio nel tempo. Sono state riportate alla luce stanze intere con le pareti ancora intonacate e mosaici pavimentali ben conservati, insieme alle tracce di pasti interrotti bruscamente dall'eruzione, come se la vita si fosse fermata all'improvviso.

Sono proprio questi dettagli quotidiani a rendere Pompei un luogo unico al mondo. Piu che rovine imponenti, gli archeologi trovano frammenti di vita reale, gli oggetti e gli ambienti di persone comuni sorprese dalla catastrofe mentre svolgevano le normali attivita di ogni giorno.

Un piccolo santuario domestico

Piccole statuette e altari nascosti tra le mura delle case raccontano una religiosita intima e quotidiana, lontana dalla solennita dei grandi templi pubblici della citta antica.
Piccole statuette e altari nascosti tra le mura delle case raccontano una religiosita intima e quotidiana, lontana dalla solennita dei grandi templi pubblici della citta antica.

Tra i ritrovamenti piu suggestivi c'e un piccolo santuario domestico. Secondo quanto riferito, al suo interno sono state rinvenute alcune statuette votive in bronzo e in terracotta, oggetti che testimoniano la pratica religiosa privata delle famiglie pompeiane all'interno delle proprie abitazioni.

Un ritrovamento di questo tipo aiuta a capire meglio la vita spirituale dell'epoca. Accanto ai grandi templi pubblici, infatti, esisteva una religiosita quotidiana e domestica, fatta di piccoli altari e divinita protettrici alle quali le famiglie affidavano la casa e la sorte dei propri cari.

La sala del banchetto di Elena e Paride

Tra gli ambienti piu spettacolari riemersi negli scavi c'e una sala da banchetto decorata con scene tratte dalla mitologia greca. Secondo quanto riportato, le pareti raffigurano figure come Elena e Paride, con colori originali ancora sorprendentemente vividi dopo quasi due millenni trascorsi sotto la cenere.

Anche la tecnica racconta qualcosa. Le decorazioni appartengono al cosiddetto terzo stile, caratterizzato da fondi neri: una scelta non solo estetica, ma anche pratica, perche il colore scuro aiutava a nascondere il fumo delle lucerne che illuminavano le cene serali offerte agli ospiti.

Non solo affreschi

Il 2026 non e fatto pero soltanto di pitture. Le indagini hanno riguardato anche il cosiddetto forno-prigione scoperto in precedenza, l'analisi di un thermopolium, una sorta di antica tavola calda, e la valorizzazione di un carro cerimoniale a quattro ruote con decorazioni in bronzo e ferro, esposto al pubblico proprio quest'anno.

Messi insieme, questi ritrovamenti restituiscono un quadro sorprendentemente completo. Lusso e vita quotidiana convivevano fianco a fianco, tra sale affrescate degne di una dimora signorile e ambienti legati al lavoro, al cibo e agli spostamenti quotidiani degli abitanti della citta.

Un cantiere che riscrive la storia

Ogni nuova stanza portata alla luce nella Regio IX contribuisce a modificare la nostra comprensione della vita romana in eta imperiale. Non si tratta solo di ammirare belle decorazioni, ma di ricostruire con precisione come si viveva, si mangiava e si pregava in una citta di quasi duemila anni fa.

Il lavoro, del resto, e tutt'altro che concluso. Buona parte di Pompei resta ancora sepolta, e ogni campagna di scavo pone anche la sfida di conservare e proteggere cio che riemerge, per evitare che la nuova esposizione all'aria e alle intemperie ne comprometta la straordinaria bellezza.

Nel frattempo, la citta sepolta dal Vesuvio continua a parlare a chi la sa ascoltare. Tra affreschi, mosaici e piccoli altari domestici, Pompei conferma di essere un libro di storia ancora aperto, capace di raccontare l'antichita con una vividezza che pochi altri luoghi al mondo possono offrire.

5 responses
Giorgia Costa1 month ago

Visione equilibrata su archeologia.

4
Giorgia Ricci1 month ago

archeologia: spiegato con chiarezza.

2
Emma De Luca1 month ago

La penso uguale.

0
Simone Costa1 month ago

Verissimo.

0
Sofia Gallo1 month ago

Concordo.

0
Giovanni Moretti
Follow this desk
Giovanni Moretti
Create a free account to follow Giovanni Moretti. New stories land in your feed, and you can save any of them to your own reading lists.
Your library & lists →
Giovanni Moretti
WRITTEN BY THE AUTHOR
Giovanni Moretti 2026-09-05 · 3 min read · 504 reads
View profile →
VERIFY THIS STORY
ASK AI
Giovanni Moretti Keep subscribing to Giovanni MorettiHer next filing reaches you the moment it publishes, on her own subdomain.
Up next
More
Statistics Search Become a creator Alliances About Terms Privacy