avalw
⚲
BUSINESS · IT

Warsh e la Fed: tassi fermi, bond in festa

Michele Fabbri Michele Fabbri michelefabbri.avalw.com · 31 reads Respect0 Save Share Read only
READS0live count PUBLISHED29 Oct2026 READING TIME3 min554 words LANGUAGEItalian
AI CITATIONS? Gathering data

La Fed lascia invariati i tassi nonostante l'inflazione al 3,7%. Analisi sull'impatto sui mercati e sui rendimenti obbligazionari.

ALSO ON THE CREATOR SITERead this on michelefabbri.avalw.comOpen

Kevin Warsh ha parlato con una durezza che ha colto di sorpresa molti operatori: la politica non c'entra nulla con la scelta di oggi. La Federal Reserve ha deciso di tenere i tassi fermi, una mossa calcolata a sei giorni dalle elezioni di metà mandato. Non è un segno di debolezza, è una posizione strategica precisa.

Negli USA l'inflazione è salita al 3,7% in settembre, partendo dal 3,4% del mese prima. I numeri mostrano che i prezzi sono ben sopra il target del 2%. Eppure la banca centrale ha resistito alla tentazione di alzare i tassi, puntando sulla stabilità e sul duplice mandato congressuale.

La prudenza come strategia

C'è un timore tra gli analisti: Warsh e la sua squadra rischiano grosso se non intervenissero. I prezzi mostrano una pressione che non si placa. Ma i vertici della Fed hanno scelto di non correre, soprattutto in un momento così politico.

La tradizione della banca centrale è stare lontana dalla politica. Questo principio guida le aspettative e pesa sulla lettura dei mercati. La decisione di mercoledì non è un cedimento, è un'affermazione di indipendenza che ha rassicurato gli investitori istituzionali più cauti.

La solidità degli asset reali in un contesto di tassi elevati.
La solidità degli asset reali in un contesto di tassi elevati.

Il ritorno in auge del reddito fisso

Mentre le azioni oscillano, il mercato obbligazionario vive un momento unico. I rendimenti sui portafogli bilanciati tra titoli di Stato e corporate bond di alta qualità superano il 5%. Per molti professionisti è il periodo più attraente della carriera.

I rendimenti nominali e reali toccano massimi ventennali o venticinquennali. A fine terzo trimestre, i TIPS decennali americani stavano intorno al 3%, con le scadenze lunghe che sfioravano il 3,5%. Questi livelli offrono una protezione inflattiva che molti cercavano da anni.

Il nervosismo degli operatori in attesa delle decisioni di Fed e Bce.
Il nervosismo degli operatori in attesa delle decisioni di Fed e Bce.

Il confronto con gli anni Novanta

Un'altra salita di 50 o 100 punti base riporterebbe i tassi ai livelli degli anni Novanta. Per il nostro team di fixed income, questi sono i massimi di atterraggio possibili. Negli USA e in Germania, esclusi i boom post riunificazione, i tassi attuali sono storicamente alti.

Negli anni Novanta la crescita era robusta: +4,2% annuo negli USA, +2,5% in Europa e +9,2% in Cina. Oggi le economie avanzate crescono circa 1,5 punti percentuali in meno. Non abbiamo più i ventagli strutturali di allora, come la globalizzazione o l'espansione del potere d'acquisto.

Le materie prime restano un driver chiave per l'inflazione.
Le materie prime restano un driver chiave per l'inflazione.

L'AI e il costo del capitale

Anche con l'apporto positivo dell'intelligenza artificiale, che ha quasi quattro anni di storia, l'economia attuale non beneficia dei favoriti strutturali del cambio di secolo. La crescita produttiva derivante dall'AI difficilmente eguaglierà quella dei tardi anni Novanta, quando il contributo dell'IT stimato era tra lo 0,5% e l'1% annuo.

Questo ciclo è altamente capital-intensive. La sua continuazione dipenderà crucialmente dal costo del capitale. I tassi reali e nominali di quella decade rimangono il benchmark, preannunciando livelli che peseranno sull'economia e sulle finanze pubbliche. La reflexività si è riaccesa, costringendo i debitori vulnerabili a rivedere le proprie posizioni.

Reazioni dai mercati europei

A Piazza Affari la chiusura è stata in moderato rialzo, con l'indice che ha guadagnato lo 0,37%. Il protagonista assoluto è stato Stellantis, che ha volato del 15,63% dopo i conti del terzo trimestre. I risultati mostrano progressi nel piano di ristrutturazione da 60 miliardi di euro, con una forte riduzione delle perdite.

Il petrolio è scambiato oltre 116 dollari al barile, in rialzo del 6,9% in una settimana. Le quotazioni del gas salgono del 4,7% in un solo giorno, superando i 100 euro per megawattora. Questi movimenti confermano che le materie prime restano un fattore chiave nella pressione inflattiva globale.

Domande frequenti

Perché la Federal Reserve ha scelto di mantenere invariati i tassi di interesse?

La Fed ha optato per la stabilità per affermare la propria indipendenza dalla politica in vista delle elezioni di metà mandato. Questa mossa strategica ha rassicurato gli investitori istituzionali, evitando un intervento che sarebbe stato percepito come un cedimento.

Quali sono i rendimenti attuali sui portafogli obbligazionari bilanciati?

I rendimenti sui portafogli bilanciati tra titoli di Stato e corporate bond di alta qualità superano il 5%. I rendimenti nominali e reali hanno raggiunto massimi tra i venti e i venticinque anni.

A quanto ammontava il rendimento dei TIPS decennali americani a fine terzo trimestre?

A fine terzo trimestre, i TIPS decennali americani registravano un rendimento intorno al 3%. Le scadenze più lunghe sfioravano il 3,5%, offrendo una protezione inflattiva significativa.

Come si confronta la crescita economica attuale con quella degli anni Novanta?

Le economie avanzate crescono circa 1,5 punti percentuali in meno rispetto al periodo degli anni Novanta. Manca infatti il vantaggio strutturale della globalizzazione e dell'espansione del potere d'acquisto che caratterizzava quel decennio.

Quali fattori influenzano la continuazione del ciclo legato all'intelligenza artificiale?

La persistenza di questo ciclo dipende crucialmente dal costo del capitale, dato che si tratta di un settore altamente capital-intensive. I tassi reali e nominali attuali fungono da benchmark che pesano sull'economia e sulle finanze pubbliche.

Come ha reagito Piazza Affari alla decisione della Fed e ai risultati di Stellantis?

L'indice di Piazza Affari ha chiuso in rialzo dello 0,37%, trainato dal protagonista assoluto Stellantis. Il titolo ha registrato un balzo del 15,63% grazie ai progressi nel piano di ristrutturazione da 60 miliardi di euro.

0 responses
No responses yet. Be the first to add one.
Michele Fabbri
Follow this desk
Michele Fabbri
Create a free account to follow Michele Fabbri. New stories land in your feed, and you can save any of them to your own reading lists.
Your library & lists →
Michele Fabbri
WRITTEN BY THE AUTHOR
Michele Fabbri 2026-10-29 · 3 min read · 0 reads
View profile →
VERIFY THIS STORY
ASK AI
Michele Fabbri Keep subscribing to Michele FabbriHer next filing reaches you the moment it publishes, on her own subdomain.
Up next
More
Statistics Search Become a creator Alliances About Terms Privacy