Dopo Fusaka, Ethereum si prepara al prossimo grande aggiornamento: Glamsterdam, atteso nella seconda meta del 2026. Ecco cosa cambia tra separazione di proposer e builder, liste di accesso e un limite del gas che punta a 200 milioni.
Ethereum, la seconda criptovaluta al mondo per capitalizzazione, si prepara al suo prossimo grande aggiornamento tecnico, chiamato Glamsterdam. Atteso per la seconda meta del 2026, punta a rendere la rete piu capiente e potenzialmente meno costosa da usare. Un passaggio importante per un ecosistema che ospita gran parte della finanza decentralizzata e delle applicazioni su blockchain.
Dopo Fusaka, arriva Glamsterdam
Ethereum non è un sistema statico, ma evolve attraverso aggiornamenti periodici che ne modificano il funzionamento interno. L'ultimo, chiamato Fusaka, è stato attivato nel dicembre del 2025. Glamsterdam rappresenta il passo successivo di questa lunga tabella di marcia, pensata per migliorare gradualmente scalabilità, efficienza e sicurezza della rete.
Sui tempi, però, serve prudenza. Secondo le informazioni disponibili, l'attivazione è prevista nella seconda metà del 2026, con una finestra che alcuni collocano nel quarto trimestre e altri ritengono più realistica già nel terzo. Trattandosi di un aggiornamento complesso, un eventuale slittamento resta sempre possibile, come accaduto in passato.
Le due novita principali

Il cuore di Glamsterdam è costituito da due innovazioni tecniche. La prima, indicata con la sigla EIP-7732, introduce la cosiddetta separazione tra chi propone i blocchi e chi li costruisce, portandola dentro il protocollo stesso. L'obiettivo è ridurre la dipendenza da intermediari esterni e rendere più trasparente la costruzione dei blocchi.
La seconda novità, indicata come EIP-7928, riguarda le cosiddette liste di accesso a livello di blocco. In termini semplici, permettono di dichiarare in anticipo quali dati verranno utilizzati da una transazione, aprendo la strada a un'esecuzione più parallela ed efficiente delle operazioni sulla rete di Ethereum.
Verso un limite del gas piu alto
La conseguenza più concreta di queste modifiche riguarda il cosiddetto limite del gas, cioè la quantità di lavoro che ogni blocco può contenere. Grazie alle nuove liste di accesso, gli sviluppatori vedono una strada credibile per aumentare questo limite dagli attuali sessanta milioni verso i duecento milioni, ampliando così la capacità della rete.
Più capacità significa poter elaborare un numero maggiore di transazioni in ogni blocco. È questo, in teoria, il principale strumento per ridurre le commissioni, note come gas fee, che gli utenti pagano per usare la rete. La riduzione effettiva, tuttavia, dipenderà sempre dalla domanda: se l'uso cresce molto, i benefici potrebbero essere in parte assorbiti.
Perche conta per gli utenti
Per chi utilizza Ethereum, transazioni potenzialmente più economiche e veloci sono una buona notizia. Commissioni elevate hanno spesso reso poco pratiche molte applicazioni, dalla finanza decentralizzata agli scambi di piccole somme. Un livello base più efficiente può rendere la rete più competitiva rispetto ad altre blockchain emergenti che puntano proprio sui costi bassi.
Il tema riguarda anche l'intero ecosistema. Anche se molte attività si sono spostate sulle reti di secondo livello, costruite sopra Ethereum, la capacità del livello base resta fondamentale. Un fondamento più solido e capiente offre vantaggi a tutta la struttura, comprese le applicazioni e i servizi che vi si appoggiano ogni giorno.
L'astrazione dei conti arrivera piu avanti
Va chiarito un punto spesso frainteso. La possibilità di pagare le commissioni senza dover possedere ether, o addirittura usando stablecoin, non fa parte di Glamsterdam. Questa funzione, legata alla cosiddetta astrazione dei conti, è stata avviata con l'aggiornamento Pectra della prima metà del 2025 ed è destinata a essere ampliata in aggiornamenti successivi.
Secondo la tabella di marcia, ulteriori passi in questa direzione sono previsti con l'aggiornamento successivo, indicato con il nome provvisorio di Hegotà, atteso non prima del 2027. È l'ennesima conferma di come Ethereum proceda per gradi, testando con attenzione ogni cambiamento prima di introdurlo sulla rete principale usata da milioni di persone.
I rischi e le incognite
Come ogni grande cambiamento, anche Glamsterdam porta con sé delle incognite. I tempi possono slittare, gli aggiornamenti complessi comportano rischi tecnici e l'aumento del limite del gas solleva discussioni sui requisiti hardware dei nodi e sul mantenimento della decentralizzazione, un valore considerato fondamentale dalla comunità di Ethereum.
Sul fronte dei mercati, infine, serve cautela. Gli aggiornamenti tecnici rappresentano fattori di lungo periodo e non garantiscono automaticamente movimenti di prezzo nel breve. Investitori e appassionati li seguono con attenzione, ma la storia insegna che l'effetto sui valori delle criptovalute dipende da molti elementi diversi e difficili da prevedere.
Un tassello di una strategia di lungo periodo
Glamsterdam, in definitiva, è un tassello di una strategia più ampia che punta a rendere Ethereum più scalabile, efficiente ed economico da usare. Per gli utenti italiani ed europei e per l'intero mercato delle criptovalute, si tratta di uno sviluppo tecnico da seguire con interesse, in attesa di capire quando e come entrerà davvero in funzione.
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