Dal 31 agosto 2026 Revolut ha completato il delisting di USDT per i clienti europei, dopo altre piattaforme. Ecco perche Tether resta fuori dalle regole MiCA e quali stablecoin restano disponibili, secondo quanto riportato.
Il mondo delle criptovalute in Europa sta vivendo una fase di profonda trasformazione, dettata soprattutto dall'entrata in vigore delle nuove regole comunitarie. Uno degli effetti piu visibili di questo cambiamento riguarda le cosiddette stablecoin, e in particolare la piu diffusa di tutte, ovvero USDT.
Negli ultimi mesi, secondo quanto riportato, diverse piattaforme hanno progressivamente eliminato USDT per i clienti europei, fino all'ultimo passo compiuto da Revolut. In questo articolo cercheremo di capire cosa sta accadendo, per quale motivo e quali alternative restano oggi a disposizione dei risparmiatori.
Che cosa sono le stablecoin

Prima di entrare nel dettaglio, conviene ricordare di cosa si parla. Le stablecoin sono criptovalute il cui valore e ancorato a una valuta tradizionale, di solito il dollaro, con l'obiettivo di restare stabili nel tempo. Vengono usate soprattutto per gli scambi e come rifugio dalla forte volatilita del mercato.
Le nuove regole europee
Il cuore della vicenda sta nel regolamento europeo noto come MiCA. Secondo quanto riportato, dal primo luglio 2026 le sue disposizioni sono pienamente in vigore in tutti i paesi dell'Unione e dello Spazio economico europeo, con un registro di operatori autorizzati che avrebbe raggiunto circa 280 soggetti.
Perche USDT e finito nel mirino
Il problema per USDT nasce dai requisiti imposti agli emittenti di questi token. Stando alle informazioni disponibili, le regole richiedono che gli emittenti siano istituti autorizzati e che mantengano una quota rilevante delle riserve sotto forma di depositi bancari, condizioni che Tether ha scelto di non rispettare.
La posizione di Tether
L'azienda che emette USDT non ha nascosto la propria contrarieta. Secondo quanto riferito, l'amministratore delegato Paolo Ardoino ha criticato l'obbligo di detenere almeno il sessanta per cento delle riserve in depositi bancari, definendolo una scelta capace di creare rischi di liquidita per gli utenti.
Come sono composte le riserve
Per capire il nodo, aiuta guardare ai numeri. Stando a quanto riportato, le riserve di USDT sarebbero costituite per circa l'ottanta per cento da titoli di Stato americani a breve termine e solo per una piccola parte da depositi in contanti, una struttura lontana da quella richiesta dalle nuove norme europee.
Il caso Revolut
L'esempio piu recente e quello di Revolut. Secondo quanto riferito, la piattaforma ha interrotto i nuovi acquisti di USDT il sei luglio 2026 e i depositi il trenta luglio, lasciando agli utenti tempo fino al trentuno agosto per vendere o ritirare, dopodiche i saldi residui vengono convertiti automaticamente in valuta tradizionale.
Non solo Revolut
La mossa di Revolut, tuttavia, non e isolata. Stando alle informazioni disponibili, anche altre piattaforme si erano gia mosse in precedenza, con Coinbase e Crypto.com che hanno rimosso le coppie di scambio in USDT, mentre Binance e Kraken avrebbero introdotto modalita di sola vendita per gli utenti europei.
Le dimensioni di USDT
Nonostante le difficolta in Europa, USDT resta un colosso a livello globale. Secondo quanto riportato, la sua capitalizzazione si aggirerebbe intorno ai 184 miliardi di dollari, pari a circa il cinquantanove per cento dell'intero mercato delle stablecoin, un primato ancora molto solido al di fuori dei confini europei.
L'ascesa di USDC
A beneficiare di questa situazione sarebbe soprattutto USDC, la stablecoin emessa da Circle. Stando a quanto riferito, USDC risulta autorizzata secondo le regole europee e mantiene le proprie quotazioni sulle piattaforme licenziate, con una capitalizzazione stimata intorno ai settantatre miliardi di dollari.
Cresce anche l'euro digitale privato
Il fenomeno non riguarda solo le stablecoin in dollari. Secondo quanto riportato, anche la versione in euro emessa da Circle, nota come EURC, avrebbe guadagnato terreno, arrivando a rappresentare una quota significativa del mercato delle stablecoin ancorate alla moneta unica nel giro di dodici mesi.
Cosa cambia per i risparmiatori italiani
Per gli utenti italiani, secondo quanto riferito, l'effetto pratico e che detenere o scambiare USDT sulle piattaforme regolamentate diventa sempre piu difficile. Chi possiede questi token e invitato a informarsi sulle scadenze delle singole piattaforme per evitare conversioni automatiche non desiderate.
Uno sguardo al futuro
Guardando avanti, la vicenda mostra come le regole europee stiano gia ridisegnando il mercato. Secondo diversi osservatori, il quadro premia gli operatori disposti ad adeguarsi e spinge verso stablecoin piu trasparenti, anche se il peso globale di USDT resta per ora difficile da scalfire del tutto.
Conclusione
In definitiva, il progressivo addio a USDT in Europa rappresenta uno dei primi grandi effetti concreti delle nuove regole. Molto dipendera da come gli emittenti e le piattaforme sapranno adattarsi, e da quanto i risparmiatori vorranno privilegiare la sicurezza e la conformita rispetto alla semplice abitudine.
Pezzo davvero utile su MiCA.
Ho imparato molto su MiCA qui.
D accordo.
Esatto.

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