Dietro il ronzio discreto che accompagna ogni estate si nasconde uno dei pilastri invisibili della nostra alimentazione. Le api, instancabili impollinatrici, garantiscono una parte enorme del cibo che portiamo in tavola. Eppure oggi questi piccoli insetti sono in preoccupante declino, minacciati da
C'è un suono che accompagna da sempre le nostre estati, così familiare che quasi non lo notiamo più. È il ronzio delle api, che di fiore in fiore compiono un lavoro tanto silenzioso quanto essenziale. Dietro quel piccolo insetto operoso si nasconde in realtà uno dei fondamenti invisibili della vita sul nostro pianeta.
Un morso su tre
Per capire quanto contino le api basta pensare a ciò che mangiamo ogni giorno. Secondo gli esperti, circa un boccone di cibo su tre che arriva sulle nostre tavole dipende da colture impollinate dalle api, un dato che da solo racconta l'enorme importanza di questi insetti per la nostra sopravvivenza.
Il quadro complessivo è ancora più impressionante. Si stima infatti che circa due terzi delle piante coltivate che nutrono il mondo abbiano bisogno di impollinatori, e che oltre settanta delle cento colture che forniscono il novanta per cento del cibo dell'umanità dipendano direttamente dal lavoro delle api.
Come funziona l'impollinazione

Il segreto di tutto questo sta in un gesto tanto semplice quanto prezioso. Mentre si posa su un fiore in cerca di nettare, l'ape si sporca inevitabilmente il corpo peloso con il polline, che poi trasporta di fiore in fiore, permettendo alle piante di fecondarsi e di produrre frutti e semi.
Questo scambio continuo trasforma le api in vere e proprie messaggere della fertilità. Senza il loro incessante andirivieni tra i fiori, moltissime piante non riuscirebbero a riprodursi, e interi ecosistemi, insieme a gran parte della nostra agricoltura, si troverebbero improvvisamente in gravissima difficoltà.
Molto più del miele
Quando pensiamo alle api, il primo pensiero va quasi sempre al miele. Eppure il dono più grande che questi insetti ci offrono non è ciò che finisce nei nostri barattoli, bensì proprio l'impollinazione, un servizio naturale gratuito il cui valore economico e ambientale è semplicemente incalcolabile.
Il loro ruolo va inoltre ben oltre i campi coltivati. Innumerevoli piante selvatiche, che a loro volta nutrono e ospitano altri animali, dipendono dalle api per riprodursi. Proteggere questi insetti significa quindi proteggere la biodiversità e la salute dell'intero ambiente che ci circonda.
Un declino preoccupante
Proprio mentre ne comprendiamo l'importanza, le api stanno però attraversando una crisi profonda. In molte parti del mondo le loro popolazioni sono in netto calo, e i numeri raccolti dagli studiosi negli ultimi anni delineano una tendenza tanto chiara quanto allarmante per il futuro.
Alcuni dati parlano da soli. Tra il 2015 e il 2016 gli apicoltori statunitensi hanno perso circa il quarantaquattro per cento delle loro colonie, mentre nelle aree con forte uso di pesticidi le popolazioni di api risultano diminuite di oltre il quaranta per cento rispetto ad altre zone.
Le minacce moderne
Le cause di questo declino sono molteplici e spesso agiscono insieme. L'agricoltura intensiva e le enormi monocolture riducono la varietà di fiori disponibili, mentre l'uso massiccio di sostanze chimiche, in particolare i pesticidi chiamati neonicotinoidi, indebolisce e avvelena gli insetti impollinatori.
A tutto questo si aggiungono la perdita degli habitat naturali, l'inquinamento e le temperature sempre più alte legate al cambiamento climatico. Non a caso le grandi organizzazioni internazionali avvertono ormai da tempo che il declino delle api rappresenta una minaccia diretta per la sicurezza alimentare mondiale.
Proteggere le sentinelle dei fiori
La buona notizia è che ognuno di noi può fare qualcosa per aiutare questi insetti. Piantare fiori nei giardini e sui balconi, evitare i pesticidi e sostenere gli apicoltori locali sono gesti semplici ma preziosi, capaci di offrire alle api rifugio e nutrimento anche nelle nostre città.
In fondo, il destino delle api è strettamente intrecciato al nostro. Il loro ronzio tra i fiori non è soltanto il suono dell'estate, ma un vero termometro della salute del pianeta, e imparare ad ascoltarlo e a proteggerlo è oggi più importante che mai per tutti noi.

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