La nuova Lancia Gamma segna il ritorno del marchio a un modello di punta: un SUV coupé costruito a Melfi, con versioni ibride ed elettriche fino a 375 cavalli, protagonista al Salone dell'Auto di Torino.
Il nome Gamma torna a far sognare gli appassionati del marchio Lancia. Dopo anni in cui la casa torinese si è concentrata quasi soltanto sulla piccola Ypsilon, arriva finalmente un modello di punta capace di riportare Lancia nella fascia alta del mercato, con uno sguardo deciso al futuro elettrico.
Un ritorno atteso

La nuova Gamma è stata svelata nel corso del 2026 e la sua versione più sportiva, la HF Integrale, ha brillato al Salone dell'Auto di Torino l'undici settembre. La presentazione è arrivata in un momento speciale, in coincidenza con i centoventi anni di storia del marchio Lancia.
L'occasione è doppiamente simbolica, perché ricorre anche il cinquantesimo anniversario della prima Gamma del 1976. Riportare in vita un nome così importante significa per Lancia recuperare un pezzo prezioso della propria tradizione e proiettarlo con decisione in una nuova epoca.
Un SUV coupé di segmento D
La nuova Gamma abbandona la forma della berlina classica e si presenta come un SUV coupé a cinque porte, collocato nel segmento D come crossover di lusso compatto. Con una lunghezza di circa quattro metri e sessantasei, punta a unire presenza su strada ed efficienza aerodinamica.
Tra ibrido ed elettrico
Sotto il cofano la Gamma offre una scelta di motorizzazioni pensata per la transizione in corso. La versione di ingresso adotta un sistema ibrido leggero a quarantotto volt abbinato a un piccolo motore turbo a tre cilindri, una soluzione ormai diffusa e apprezzata per i consumi contenuti.
Chi cerca la spinta elettrica può invece scegliere tra varianti a batteria con uno o due motori. Le versioni a motore singolo sviluppano intorno ai duecentoquaranta cavalli, mentre la più potente a doppio motore e trazione integrale arriva fino a trecentosettantacinque cavalli.
Anche l'autonomia si annuncia interessante. Secondo i dati dichiarati, le versioni elettriche possono percorrere da circa cinquecentoquaranta fino a oltre settecentoquaranta chilometri con una sola carica, a seconda dell'allestimento e della capacità della batteria scelta.
Costruita in Italia
Un elemento a cui Lancia tiene particolarmente è il luogo di produzione. La nuova Gamma nasce infatti nello stabilimento di Melfi, in Basilicata, sulla piattaforma STLA Medium del gruppo Stellantis, condivisa con altri modelli assemblati nello stesso impianto del Sud Italia.
La versione HF Integrale
A catalizzare l'attenzione a Torino è stata soprattutto la sigla HF Integrale, un nome che nel mondo Lancia evoca ricordi gloriosi. In passato ha accompagnato alcune delle vetture da rally più vincenti di sempre, ed è per questo che il suo ritorno fa battere forte il cuore agli appassionati.
Il rilancio di Lancia
La Gamma rappresenta un tassello centrale nel piano di rilancio del marchio. Dopo aver ricostruito la propria immagine partendo dalla nuova Ypsilon, Lancia allarga ora la propria offerta verso l'alto, con l'ambizione di tornare a competere con i grandi marchi premium europei.
Si tratta di una scommessa importante anche per l'industria automobilistica italiana. Affidare a uno stabilimento del Sud Italia un modello così strategico è un segnale di fiducia verso il lavoro e le competenze presenti sul territorio nazionale.
Quando arriva sul mercato
Per chi è già rimasto affascinato dalla nuova Gamma, l'attesa non sarà lunghissima. Le vendite sono infatti previste a partire dal mese di novembre del 2026, quando la vettura comincerà ad arrivare nelle concessionarie e sulle strade europee.
In un mercato sempre più affollato di SUV e di modelli elettrici, la Gamma dovrà farsi largo tra concorrenti agguerriti. Il richiamo alla storia, unito a una tecnologia aggiornata, è la carta che Lancia intende giocare per convincere i clienti più esigenti.
Con la nuova Gamma, Lancia prova a scrivere un nuovo capitolo della propria lunga storia. Tra memoria e innovazione, il ritorno di un nome amato racconta la voglia di un marchio storico di guardare avanti senza dimenticare da dove è partito.